GSK accelera sugli hub di Siena con investimenti per rafforzare produzione e R&S vaccini
GSK entra nella fase finale di un investimento da 262 milioni di euro nel campus produttivo di Rosia, vicino Siena, per potenziare capacità e tecnologia nella fabbricazione di vaccini, secondo quanto dichiarano i manager del sito ad Il Sole 24 Ore. Il piano si inserisce nella trasformazione organizzativa avviata dopo l’uscita incentivata di 257 addetti, soglia prevista dal piano industriale e raggiunta nelle scorse settimane, mentre il gruppo stabilizza anche 100 lavoratori a termine.
In evidenza
- GSK investe 100 milioni di euro per una terza linea di infialamento a Rosia, raddoppiando la capacità produttiva a 130 milioni di dosi annue entro il 2030.
- La domanda globale di vaccini contro la meningite cresce del 20% annuo, mentre GSK accelera su nuovi vaccini, monoclonali e studi clinici avanzati su tecnologie mRna.
- GSK dedica 20 milioni di euro a sostenibilità ambientale, 16 milioni alla digitalizzazione e costruirà nel 2027 nuovi laboratori R&D da 30 milioni per 100 ricercatori a Siena.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, GSK punta ad aumentare la competitività del campus di Rosia attraverso innovazione tecnologica, evoluzione organizzativa e interventi di sostenibilità ambientale. Il sito, considerato un centro di eccellenza globale per la produzione di vaccini, impiega 1.500 persone dirette e circa 500 nell’indotto. L’investimento, vicino alla conclusione, mira innanzitutto a raddoppiare la capacità produttiva, portando l’impianto da 60 milioni a 130 milioni di dosi l’anno distribuite nel mondo. Il salto è legato alla nuova terza linea di infialamento da 100 milioni di euro, appena installata e in fase di test, capace di gestire sia siringhe sia flaconi.
Ricerca, nuovi vaccini e domanda in crescita
I manager spiegano che l’upgrade tecnologico aumenta automazione e sicurezza del processo, in un contesto di domanda mondiale di vaccini in aumento. Per i vaccini contro la meningite, Ennio De Gregorio indica una crescita globale al ritmo del 20% annuo. La traiettoria produttiva che porta a 130 milioni di dosi “guarda” al 2030 e, secondo GSK, porta con sé nuovi posti di lavoro. Sul fronte pipeline, la prospettiva è produrre a Rosia anche anticorpi monoclonali e nuovi vaccini, mentre De Gregorio sottolinea che il lascito del Covid è la tecnologia mRna su cui le aziende farmaceutiche concentrano l’attenzione, e che GSK sta ultimando studi clinici su vaccini di nuova generazione per malattie infettive.AI, sostenibilità e nuovi laboratori nel campus R&D
Nel campus di Rosia, gli investimenti includono nuove macchine di ispezione visiva che impiegano intelligenza artificiale e machine learning per analisi predittiva, con il sito che si definisce pioniere nell’uso dell’AI nel gruppo. Sul fronte ambientale, GSK dedica 20 milioni a interventi di sostenibilità, tra cui un impianto fotovoltaico da 6 milioni che copre il 5% del fabbisogno di energia elettrica, e altri 16 milioni vanno a soluzioni di digitalizzazione. Prosegue anche il rafforzamento della ricerca a Siena: nel campus R&D vicino al centro città, che impiega 700 persone tra biologi, chimici e analisti dati, è in partenza un nuovo investimento con la costruzione, a inizio 2027, di un edificio da 30 milioni destinato a laboratori per 100 ricercatori. Il gruppo evidenzia inoltre il valore della sinergia tra ricerca e produzione sul territorio, citando il vaccino meningite B lanciato nel 2013, ideato a Siena, sviluppato nel centro ricerche locale e prodotto a Rosia.In una nostra precedente analisi abbiamo riportato l’aumento della domanda di elettricità in Italia e l’accelerazione delle fonti rinnovabili, con l’eolico diventato la principale fonte green del mese. In quel contesto, abbiamo anche evidenziato gli investimenti di Terna sulla rete e il rafforzamento degli scambi nelle aree interessate dalle Olimpiadi Invernali 2026.
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