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I fattori tecnici ribassisti persistono: Euro contro Dollaro scende sotto le principali medie

I fattori tecnici ribassisti persistono: Euro contro Dollaro scende sotto le principali medie
Euro contro Dollaro scende dello 0,50% oggi

Euro contro Dollaro (EUR/USD) è scambiato a $1,1487, registrando un calo giornaliero dello 0,50%. La coppia rimane nettamente al di sotto della SMA-20 ($1,1552), SMA-50 ($1,1712) e SMA-200 ($1,1686), confermando una persistente pressione dei venditori su tutti i principali timeframe.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

EUR/USD previsione del prezzo
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1.1406
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Prezzo attuale: $ 1.1425 0.000440 0.04%
Dati in tempo reale 08:54
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In evidenza

  • Il Segretario al Tesoro degli U.S. conferma piani di emergenza per un'azione militare mirata alle infrastrutture petrolifere iraniane al fine di mettere in sicurezza l'isola di Kharg durante le operazioni congiunte con Israele.
  • Bessent segnala che la strategia petrolifera degli U.S. potrebbe indirettamente avvantaggiare alleati asiatici come Giappone, Corea, Indonesia e Malaysia tramite i proventi del petrolio iraniano reindirizzati.
  • EUR/USD continua a subire una pressione ribassista sostenuta, scambiando al di sotto delle principali resistenze con un range previsto di cinque giorni tra 1,1489 e 1,1536 dollari; la probabilità di ulteriori ribassi supera l’80%, salvo un breakout sopra 1,1591 dollari.

Piani di contingenza degli U.S. mentre le infrastrutture petrolifere diventano leva

Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha difeso i recenti attacchi militari degli U.S. contro infrastrutture iraniane dall’inizio dell’operazione congiunta con Israele, indicando che tutte le opzioni restano sul tavolo per garantire la sicurezza dell’isola di Kharg, un hub critico per la produzione petrolifera iraniana. Ha dichiarato che gli U.S. avevano predisposto piani di contingenza per queste azioni, definendo la strategia come un utilizzo delle stesse risorse petrolifere iraniane. Bessent ha inoltre osservato che i proventi delle vendite di petrolio potrebbero favorire alleati asiatici come Giappone, Corea, Indonesia e Malaysia. Il segretario al Tesoro ha rilasciato queste dichiarazioni durante un’intervista domenica.

Segnali di momentum ribassista mentre gli indicatori divergono sul rischio correttivo

I segnali di Momentum per EUR/USD restano decisamente ribassisti, con MACD e ADX D1 che indicano entrambi una forte pressione di vendita. Il MACD è su ‘Strong Sell’, mentre l’ADX conferma una tendenza ribassista robusta; il prezzo si mantiene ben al di sotto delle principali medie mobili e del livello Ichimoku Kijun ($1,1591), che funge da resistenza immediata. È presente una divergenza tecnica, poiché l’RSI D1 segna un debole 46,44 e Stoch RSI D1 mostra una condizione di ipercomprato a 91,75, evidenziando possibili rischi di correzione. CCI e Awesome Oscillator sono neutrali, mentre la lettura leggermente positiva del BBP suggerisce brevi tentativi di acquisto intraday, che però vengono oscurati dalla forte pressione ribassista generale.

Scenario ribassista favorito mentre il trading in range limita i guadagni

Nel breve termine, EUR/USD dovrebbe rimanere in una fascia ristretta tra $1,1489 e $1,1536, riflettendo la tipica volatilità rispetto ai livelli attuali appena sotto la resistenza. La probabilità di un aumento dei prezzi è molto bassa (inferiore al 20%) e un ulteriore calo rimane lo scenario più probabile. L’aspettativa di base è una fase di consolidamento laterale tra supporto e resistenza immediati. Sarebbe necessario un movimento sopra $1,1591 (Kijun) per una svolta rialzista, mentre una permanenza sotto $1,1489 aumenta il rischio di un’estensione ribassista.

Viktoras Karapetjanc, esperto presso Traders Union, ritiene che EUR/USD stia affrontando ostacoli persistenti sia a causa della debolezza tecnica costante sia dei rischi geopolitici legati alle tensioni tra U.S. e Iran. Sottolinea che la pressione ribassista rimane dominante, con i principali indicatori di momentum e le medie mobili sotto pressione a causa del diffuso sentimento venditore. La probabilità di un rimbalzo significativo è molto bassa senza un chiaro catalizzatore. Tuttavia, l’analista resta attento a possibili cambiamenti fondamentali nel caso in cui i titoli di politica o l’appetito per il rischio migliorino. "Se EUR/USD dovesse riconquistare quota 1,1591 grazie a notizie macroeconomiche o politiche positive, il momentum potrebbe rapidamente passare a favore dei compratori."

In precedenza, gli analisti avevano osservato che il momentum ribassista continuava a dominare l’euro contro il dollaro, con rischi di ribasso prevalenti su più timeframe. Il contesto attuale rafforza questa visione negativa, sottolineando che ulteriori ribassi restano possibili mentre una permanenza sotto il supporto di $1,1489 potrebbe innescare un’accelerazione al ribasso.

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