Battute normative e legali spingono il titolo Nvidia in calo dell'1,42% sotto le principali medie
Nvidia Corporation (NVDA) è quotata a $168,78, in calo di $2,43 o dell’1,42% nella giornata. Il titolo rimane nettamente al di sotto della SMA-20 ($179,90), SMA-50 ($183,80) e SMA-200 ($179,10), indicando una pressione persistente da parte dei venditori nel breve, medio e lungo termine.
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In evidenza
- Un giudice federale ha certificato un'azione collettiva contro Nvidia e il suo CEO per accuse di aver classificato erroneamente oltre 1 miliardo di dollari di ricavi GPU legati al mining di criptovalute nel periodo 2017–2018.
- Nvidia affronta un controllo normativo continuo, inclusa una precedente sanzione da parte della SEC e un rafforzamento delle restrizioni all’esportazione da parte degli U.S., mentre amplia le partnership AI nel settore energetico.
- Nvidia scambia al di sotto delle principali medie con un momentum tecnico ribassista ed è probabile che consolidi tra $165 e $178, con un potenziale di rimbalzo limitato.
L’azione collettiva legale si intensifica mentre aumentano le pressioni regolatorie e le partnership
Il 25 marzo 2026, un giudice federale in California ha certificato una classe di investitori in una causa sui titoli contro Nvidia Corporation e il CEO Jensen Huang, relativa ad accuse di errata classificazione di oltre 1 miliardo di dollari di ricavi GPU dal mining di criptovalute all’interno del segmento gaming negli anni 2017 e 2018. Questo sviluppo legale segue una multa di 5,5 milioni di dollari inflitta dalla U.S. SEC nel 2022 per problematiche simili di trasparenza. Nvidia ha inoltre ampliato la propria partnership con SLB per sviluppare infrastrutture AI per il settore energetico, parallelamente a persistenti preoccupazioni regolatorie legate ai controlli sulle esportazioni U.S. verso la Cina.
Il Momentum si indebolisce mentre segnali di ipervenduto e livelli di resistenza si sovrappongono
Dal punto di vista tecnico, il Kijun Ichimoku si trova a $184,39, rappresentando una resistenza immediata sopra il livello attuale di negoziazione. Il Momentum resta debole: D1 MACD e ADX sono rispettivamente in zona vendita e neutrale, mentre l’RSI (D1 a 38,91) e il CCI (D1 a –170,34) indicano condizioni di ipervenduto, accompagnate da un BBP fortemente negativo (–1,97), segnalando la predominanza dei venditori. L’Awesome Oscillator conferma questa visione ribassista, con Nvidia che si mantiene vicino al minimo giornaliero di $168,17 su una volatilità moderata.
I rischi al ribasso persistono mentre la probabilità di inversione resta minima
Nel breve termine, si prevede che NVDA venga scambiato all’interno di una banda di volatilità tipica tra $165 e $178, con l’azione dei prezzi che probabilmente si concentrerà intorno ai livelli attuali. La probabilità di un’inversione rialzista a breve termine è molto bassa (meno del 20%), suggerendo un rischio di ribasso persistente. La base rimane una fase di consolidamento laterale nella fascia $165–$178, mentre uno scenario rialzista richiederebbe una chiusura giornaliera sopra $178; una rottura del supporto a $165 potrebbe invece innescare ulteriori ribassi.
In precedenza è stato riportato che Nvidia ha affrontato pressioni legali e regolatorie per presunta errata classificazione dei ricavi da mining di criptovalute e relative cause degli azionisti. La recente certificazione della class action e la persistente debolezza tecnica sottolineano ora che le difficoltà legali e il rischio di ribasso restano rilevanti, rendendo necessario un monitoraggio costante sia degli sviluppi regolatori sia del livello di supporto a $165.
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