Argotec accelera ricavi e capacità produttiva nel settore spaziale
Secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore durante la presentazione del Festival dell’Economia di Trento 2026 alla CUOA Business School, Argotec entra in una nuova fase di crescita industriale dopo il rafforzamento dell’organico e l’espansione del sito produttivo di San Mauro Torinese. L’azienda torinese, fondata nel 2008, non rientra più di fatto nel profilo di start up o di Pmi, avendo superato i 250 addetti e mantenendo quasi settanta posizioni aperte. Il quadro indica una crescita che unisce dimensione occupazionale, produzione e risultati economici.
In evidenza
- Argotec prevede ricavi 2025 a 57 milioni di euro (+60% annuo), EBITDA al 28% e ordini quasi allineati al target di 100 milioni di euro.
- Con il nuovo impianto di San Mauro Torinese, la capacità produttiva sale fino a un satellite a settimana, con possibilità di aumentare turni e output.
- Più di 100 nuove assunzioni nel 2024 rafforzano Argotec e la filiera spaziale piemontese, consolidando l'integrazione verticale e i margini operativi.
Ricavi 2025 in forte aumento e ordini quasi allineati al target
Argotec registra nel 2025 ricavi pari a 57 milioni di euro, in aumento del 60% su base annua, con il livello più alto della sua storia. Dal 2020 il fatturato si moltiplica per dieci, mentre l’Ebitda arriva al 28%, oltre 16 milioni di euro, segnalando una struttura finanziaria solida. Secondo il fondatore David Avino, gli ordini già confermati coprono quasi interamente l’obiettivo di ricavi previsto per quest’anno, fissato a 100 milioni di euro. L’azienda prevede inoltre di partecipare a una ventina di lanci nel corso dell’anno.Nuovo impianto di San Mauro spinge la scala industriale
La svolta operativa si concentra nel nuovo impianto produttivo di San Mauro Torinese, descritto come un investimento industriale decisivo per aumentare la capacità di assemblaggio. Il sito consente ad Argotec di passare da una produzione definita artigianale, pari a uno o due satelliti all’anno, a linee che possono arrivare potenzialmente a un satellite alla settimana. Avino spiega che l’azienda lavora oggi su un solo turno, con spazio per salire a due o anche tre e aumentare ulteriormente l’output. La fabbrica consente inoltre di gestire internamente i principali sottosistemi, rafforzando controllo su qualità e tempi di consegna.Impatto su occupazione e filiera spaziale piemontese
L’espansione di Argotec consolida il peso industriale del Piemonte nella space economy italiana, in un segmento dove contano integrazione verticale e affidabilità esecutiva. L’aumento di oltre 100 unità nell’ultimo anno e le numerose posizioni aperte mostrano un fabbisogno continuo di competenze tecniche e produttive. La capacità di internalizzare le principali fasi del processo, dall’ingresso dei materiali fino all’uscita del satellite finito, può migliorare tempi, margini e attrattività commerciale. In questo quadro, la società si posiziona come operatore manifatturiero spaziale con una scala sempre più vicina a quella di un gruppo industriale.In un nostro precedente articolo abbiamo riportato il bilancio consolidato 2025 di Novation Tech, con ricavi a 117,6 milioni di euro sostanzialmente stabili e utile netto in crescita grazie agli investimenti in tecnologia e personale. Avevamo anche evidenziato il focus del gruppo sull’efficienza operativa (interventi su organizzazione e processi, nuovo layout e certificazioni), insieme alla strategia di contenimento dei costi energetici tramite fotovoltaico e al reinvestimento degli utili per sostenere produttività e sviluppo.
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