Novation Tech chiude il 2025 con utile in crescita

Novation Tech chiude il 2025 con utile in crescita
Novation Tech utile in crescita

Secondo quanto riporta IlSole24Ore.com, Novation Tech archivia il bilancio consolidato 2025 con ricavi pari a 117,6 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto all'esercizio precedente, mentre l'aumento dell'utile netto riflette gli investimenti realizzati negli ultimi cinque anni in tecnologia e personale. Il gruppo di Montebelluna, attivo nella lavorazione del carbonio e dei materiali compositi per l'automotive, indica di essere in una fase di rafforzamento operativo dopo un periodo di espansione produttiva.

In evidenza

  • Novation Tech chiude il 2025 con utile netto a 4,6 milioni di euro, in crescita del 35,3% rispetto ai 3,4 milioni del 2024.
  • L'Ebitda si mantiene stabile a 16 milioni di euro, pari al 13,7% del fatturato, mentre l'occupazione resta invariata con 1.451 addetti.
  • L'azienda rafforza la competitività grazie a impianti fotovoltaici da 7.500 mq, contenimento dei costi energetici e reinvestimento degli utili.

Efficienza operativa e risultati del bilancio 2025

Il Sole 24 Ore l'amministratore delegato Luca Businaro spiega che il miglioramento dei risultati è collegato a interventi mirati sull'organizzazione industriale e sui processi interni. Tra le iniziative citate figurano il cambio di gestionale, un nuovo layout produttivo più funzionale e l'ottenimento della certificazione ISO 45001. Secondo il manager, questi elementi contribuiscono a un efficientamento generalizzato dell'azienda e consentono anche la distribuzione del premio di risultato grazie all'andamento del fatturato.

Gli altri indicatori economici confermano un quadro positivo per il gruppo trevigiano. L'Ebitda si attesta a 16 milioni di euro, pari al 13,7% del fatturato, un livello stabile rispetto al 2024. L'utile netto sale invece a 4,6 milioni di euro dai 3,4 milioni dell'anno precedente, con una crescita del 35,3%, e la società prevede di reinvestirlo per sostenere produttività e sviluppo futuro.

Occupazione stabile e presenza produttiva tra Italia ed estero

Sul fronte occupazionale Novation Tech mantiene numeri sostanzialmente invariati, con 1.451 addetti complessivi. Di questi, 664 lavorano in Italia nei tre stabilimenti di Montebelluna, Trevignano e Oderzo. La struttura industriale del gruppo comprende inoltre impianti in Ungheria e Croazia, mentre un nuovo plant è in fase di avviamento in Tunisia.

Questa articolazione produttiva conferma la dimensione internazionale di un'azienda che si presenta come leader europea nel segmento dei compositi e del carbonio. La stabilità della forza lavoro accompagna una fase in cui il gruppo punta a consolidare l'efficienza più che ad ampliare rapidamente la capacità. In questo contesto, il mantenimento dei livelli occupazionali rappresenta un segnale di continuità per il polo manifatturiero della provincia di Treviso.

Fotovoltaico e costi energetici al centro della strategia

Tra gli investimenti strategici citati dall'azienda rientrano anche gli impianti fotovoltaici completati nel 2023 e ora pienamente a regime. La superficie installata arriva a quasi 7.500 metri quadrati nei due stabilimenti dell'area di Montebelluna. In una fase di forte pressione sui costi dell'energia, questi impianti assumono un ruolo più rilevante nel contributo al fabbisogno energetico aziendale.

Per il comparto dei materiali compositi, dove i processi produttivi richiedono elevata continuità operativa, il contenimento dei costi energetici resta un fattore competitivo importante. L'integrazione tra investimenti industriali, aggiornamento organizzativo e autoproduzione di energia rafforza quindi la capacità del gruppo di difendere i margini. Il bilancio 2025 segnala così una traiettoria di consolidamento basata su efficienza e reinvestimento degli utili.

In un nostro precedente articolo abbiamo riportato l’inversione di tendenza della produzione negli impianti italiani di Stellantis nel primo trimestre 2026, con volumi in crescita grazie al contributo dei nuovi modelli. Avevamo anche evidenziato le criticità ancora presenti, in particolare il calo dei veicoli commerciali e la richiesta del sindacato di un confronto sul piano industriale per consolidare produzioni e occupazione.

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