Italia aggiorna i listini dei tabacchi, nuovi aumenti su sigarette e alternative

Italia aggiorna i listini dei tabacchi, nuovi aumenti su sigarette e alternative
Nuovi aumenti sui tabacchi

L’aggiornamento dei prezzi dei prodotti da fumo entra in vigore oggi, 13 marzo, dopo due ritocchi già registrati nei mesi precedenti, secondo quanto emerge dall’ultimo documento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I nuovi listini interessano non solo le sigarette tradizionali, ma anche tabacco riscaldato e liquidi per dispositivi elettronici. Gli incrementi medi restano contenuti, ma per alcuni formati il prezzo supera la soglia dei 6 euro.

In evidenza

  • Italia applica aumenti tra 10 e 15 centesimi a confezione su sigarette, tabacco riscaldato e liquidi per sigarette elettroniche a partire da oggi.
  • L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli implementa una revisione fiscale con incrementi programmati delle accise fino a 40 centesimi complessivi entro il 2028.
  • I prezzi dei pacchetti Chesterfield salgono tra 5,50 e 5,80 euro, con marchi come Marlboro Gold, Silver Blue e White tra i più colpiti dai rincari.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, i rivenditori sono chiamati ad aggiornare i listini, con effetti immediati per i consumatori che acquistano dal tabaccaio. Gli aumenti si collocano in media tra 10 e 15 centesimi a confezione, con variazioni a seconda di marca e formato. Oltre alle sigarette, l’adeguamento riguarda anche tabacco riscaldato e liquidi per sigarette elettroniche, ampliando il perimetro dei prodotti interessati.

Decisione dell’Agenzia e quadro fiscale fino al 2028

La revisione dei prezzi deriva da una scelta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli legata a un adeguamento fiscale previsto dalla legge di bilancio. Il meccanismo riguarda le accise, con un incremento programmato, allo stato attuale, fino al 2028. Nel testo citato si indica un percorso di aumento complessivo che arriva a 40 centesimi, inserendo i rincari in una traiettoria pluriennale.

Impatto su consumatori e principali marchi

La leva fiscale viene descritta anche come strumento di contenimento dei consumi, alzando la barriera economica per l’acquisto di tabacco. Accanto all’obiettivo di garantire gettito, il provvedimento punta a favorire una riduzione del numero di fumatori, indicati in oltre 12 milioni in Italia, con un richiamo alla tutela della salute pubblica. Tra gli esempi riportati, il prezzo di un pacchetto di Chesterfield oscilla ora tra 5,50 e 5,80 euro, mentre tra i prodotti citati come più penalizzati figurano Marlboro Gold, Silver Blue e White.

In precedenza abbiamo riportato l’arretramento della manifattura italiana a inizio 2026, con la produzione industriale in calo e un quadro macro più incerto. Nel pezzo evidenziavamo anche i rischi legati al caro-energia, che secondo le stime potrebbe frenare crescita e consumi e riaccendere l’inflazione nei prossimi trimestri.

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