L'indice del dollaro USA crolla ai minimi di 6 mesi tra le tensioni commerciali e la debolezza del PMI dei servizi
L'indice del dollaro statunitense (DXY) è in forte calo dal 1° aprile, con una flessione del 2,1%, e ora sta flirtando con un livello di supporto significativo.
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Dopo aver rotto al di sotto di 102,8, il DXY ha raggiunto un nuovo minimo di 6 mesi vicino a 101,50, un livello che non si vedeva dall'ottobre 2024. Date le condizioni di ipervenduto dell'RSI del DXY sui timeframe a 1 ora, 4 ore e giornaliero, gli operatori stanno tenendo sotto controllo i prossimi dati economici chiave e gli sviluppi commerciali che potrebbero influenzare la sua prossima mossa.
Il panorama macroeconomico più ampio è stato sfavorevole per il dollaro. Le ultime modifiche alla politica commerciale degli Stati Uniti includono dazi del 60% circa sulla Cina, del 20% sui beni dell'UE e una tariffa di base universale del 10%. Queste misure, presentate come "tariffe scontate", lasciano spazio a un'escalation, soprattutto se seguiranno ritorsioni da parte dei partner commerciali. I mercati guardano alle potenziali ritorsioni europee nel settore dei servizi, un'area in cui gli Stati Uniti mantengono un surplus significativo. Il rischio di un conflitto commerciale prolungato ha reso cauti gli investitori, esercitando una pressione al ribasso sul dollaro.
Dinamica del prezzo del dollaro (settembre 2024 - aprile 2025). Fonte: Tradingview
I dati sul lavoro più deboli e la crescita debole dei servizi potrebbero accelerare il ribasso del dollaro
La sessione odierna prevede l'uscita di diversi dati che potrebbero influenzare la traiettoria del DXY. Le richieste di disoccupazione sono previste a 225.000, marginalmente più alte delle precedenti 224.000, mentre il PMI finale dei servizi è atteso a 54,1, in leggero calo rispetto a 54,3. Anche l'ISM Services PMI dovrebbe scendere a 53,0 da 53,5. Eventuali dati più deboli del previsto potrebbero smorzare ulteriormente il sentimento nei confronti del dollaro.
Il livello di supporto di 101,50 rimane un campo di battaglia fondamentale. Se gli acquirenti difenderanno questa zona, potrebbe verificarsi una ripresa temporanea verso 102,80. Tuttavia, una debolezza sostenuta dei dati economici e ulteriori tensioni commerciali potrebbero accelerare le perdite, riportando l'attenzione su 99,85. Gli operatori di mercato seguiranno da vicino i prossimi sviluppi per valutare se il dollaro può stabilizzarsi o se la tendenza al ribasso è ancora in corso.
L'indice del dollaro statunitense ha faticato a uscire dalla sua stretta fascia di consolidamento. La debolezza dei dati economici ha mantenuto il dollaro in una fase di contenimento, limitando lo slancio verso l'alto.
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