L'argento rimbalza mentre le tensioni in Medio Oriente ravvivano la domanda di beni rifugio
Dopo quattro settimane e mezzo di ribassi, l'argento ha finalmente ricevuto un catalizzatore esterno in grado di sostenere la domanda di metalli preziosi.
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Tale catalizzatore si è manifestato sotto forma di rinnovati attacchi militari statunitensi contro l'Iran e di un'ulteriore chiusura dello Stretto di Hormuz. Sebbene l'argento rimanga principalmente un metallo industriale, i partecipanti al mercato lo hanno storicamente considerato un bene rifugio insieme all'oro durante i periodi di incertezza geopolitica.
Un ulteriore supporto per l'XAG deriva dal rischio di nuovi aumenti dei prezzi del petrolio. Sebbene il greggio non abbia registrato un rally significativo dopo l'ultima escalation, i prezzi rimangono elevati.
Qualsiasi interruzione delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz potrebbe rafforzare le aspettative di inflazione e aumentare la domanda di metalli preziosi come riserva di valore.

I segnali tecnici indicano un rimbalzo a breve termine
Come notato in analisi precedenti, la rottura al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 200 giorni ha accelerato il declino dell'argento verso la zona target di $61,00–63,80. Tuttavia, il supporto ha tenuto e da allora il prezzo ha recuperato verso $63,70.L'RSI (14) è entrato decisamente in territorio di ipervenduto, segnalando il potenziale per un rimbalzo a breve termine nei prossimi giorni.
L'obiettivo di recupero più probabile è la zona di resistenza locale tra $66,00 e $67,40.
Nonostante i segnali di un rimbalzo a breve termine dell'XAG, il rapporto Oro/Argento continua a riprendersi da livelli estremamente bassi. Ciò suggerisce che il capitale rifugio stia ancora confluendo principalmente nell'oro piuttosto che nell'argento.
Tuttavia, i trader dovrebbero rimanere cauti. "Afferrare un coltello che cade" è sempre una strategia ad alto rischio. Se l'argento dovesse scendere sotto i $61,20, la probabilità di un calo accelerato verso i $56,80 aumenterebbe significativamente.
I rischi geopolitici diventano il catalizzatore chiave per l'argento
Qualsiasi rimbalzo a breve termine rappresenterà probabilmente un recupero da condizioni di ipervenduto piuttosto che l'inizio di un nuovo trend rialzista.
I trader continuano a monitorare da vicino gli sviluppi riguardanti l'Iran, poiché ogni ulteriore escalation potrebbe ripristinare un premio rifugio più forte nel mercato dei metalli preziosi.
In questa fase, i fattori macroeconomici e geopolitici stanno diventando driver sempre più importanti per i prezzi dell'argento. È probabile che questi sviluppi giochino un ruolo decisivo nel determinare la direzione del metallo per tutta la seconda metà di giugno.
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