Cosa c'è dietro l'ultimo rialzo dell'1,1% del prezzo dell'argento?
Silver (XAG) è scambiato a $58,96, in rialzo dell'1,12% nella giornata. Il prezzo si trova sopra la media mobile di breve periodo ma resta sotto le principali medie mobili di medio e lungo termine.
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In evidenza
- Le tensioni geopolitiche tra USA e Iran, innescate da dichiarazioni presidenziali statunitensi e azioni militari, hanno provocato un forte rialzo dei prezzi del petrolio e del dollaro.
- L'aumento dei timori inflazionistici e dell'avversione al rischio sta allontanando i capitali dall'argento, mentre cresce la volatilità nei principali mercati di materie prime e valute.
- L'argento si muove in una struttura tecnica debole di medio-lungo periodo, con segnali di ipercomprato e un range previsto tra $56,26 e $61,66; la probabilità favorisce un movimento al ribasso nelle prossime sessioni.
I timori sull'inflazione frenano la domanda di argento tra le tensioni USA-Iran
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono aumentate l'8 luglio 2026, dopo le dichiarazioni del presidente USA Donald Trump e la successiva azione militare americana, che hanno provocato un forte rialzo sia dei prezzi del petrolio che del dollaro. Secondo Cnbctv18, questi sviluppi hanno alimentato i timori di inflazione, spostando il sentiment degli investitori lontano dai metalli preziosi privi di rendimento come l'argento. La conseguente volatilità di valute e materie prime ha pesato su XAG/USD, mentre i flussi di capitale rispondono all'evoluzione delle dinamiche geopolitiche e inflazionistiche.
Segnali di vendita contrastanti: la resistenza tiene e la spinta si indebolisce
Sul grafico H4, XAG si trova sopra la media mobile a 20 periodi ma resta sotto quella a 50 periodi, e continua a essere ben al di sotto della media mobile a 200 periodi sul timeframe giornaliero. L'Ichimoku Kijun è posizionato a $59,53, segnando una resistenza immediata, mentre la zona di supporto potenziale è vicina a $56,26. Gli indicatori di momentum mostrano il MACD in segnale di Forte Vendita e l'ADX che conferma il controllo dei venditori. L'RSI si attesta a 46,45, in territorio di Vendita, mentre Stochastic RSI e Bull/Bear Power segnalano entrambi condizioni di ipercomprato. Il CCI e l'Awesome Oscillator mostrano letture neutre, evidenziando segnali tecnici misti in un contesto di volatilità moderata.
Prevale una tendenza laterale, ma il rischio è verso il basso salvo breakout
Per le prossime sessioni, l'intervallo di prezzo atteso per XAG è tra $56,26 e $61,66, in linea con la volatilità tipica di questo asset. La probabilità di una rottura al rialzo è del 33%, mentre un movimento al ribasso è favorito al 67%. Uno scenario laterale all'interno di questo range è l'ipotesi di base; un breakout rialzista richiederebbe una chiusura di XAG sopra $59,53, mentre una discesa sotto $56,26 aprirebbe la strada a un ritracciamento più profondo.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che l'argento mostrava un persistente momentum ribassista in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e debolezza tecnica. La recente escalation delle tensioni USA-Iran, unita a segnali di momentum contrastanti, aggiunge ulteriore rischio ribassista su XAG, rendendo una chiusura sotto il supporto a $56,26 un livello cruciale da monitorare per i trader.
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