Il prezzo dell'argento scende di circa il 2,5% dopo che il rafforzamento del dollaro USA mette pressione sull'argento
Silver (XAG) è scambiato a $58,52, in calo del 2,45% nella giornata e al di sotto delle sue principali medie mobili. L'asset resta sotto pressione, con il prezzo che si muove sotto le medie mobili di breve e medio periodo.
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In evidenza
- I rischi geopolitici, inclusi gli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz, hanno intensificato l'avversione al rischio e spinto i prezzi dell'argento al ribasso.
- Un dollaro USA più forte ha ulteriormente ridotto la domanda di argento diminuendo l'attrattiva delle materie prime denominate in dollari.
- L'argento scambia sotto le principali medie mobili con un momentum ribassista persistente; il range di breve termine è visto tra $57,55 e $59,49 con una probabilità del 78% di ulteriori ribassi.
L'avversione al rischio si intensifica: tensioni geopolitiche e dollaro forte mettono sotto pressione l'argento
Le tensioni geopolitiche, inclusi i presunti attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz, hanno contribuito ad aumentare l'avversione al rischio e a un cambiamento del sentiment di mercato lontano dall'argento, secondo Fxstreet. Questo è stato aggravato da un dollaro USA più forte, che ha ridotto l'attrattiva delle materie prime denominate in dollari, come osservato da Fxempire. Studi tecnici di Bitcoinworld Co hanno indicato che l'argento stava testando un supporto chiave vicino a $59,50, con un pattern a bandiera ribassista che evidenzia una potenziale vulnerabilità a ulteriori ribassi.
Segnali ribassisti rafforzano il rischio di discesa tra divergenze di momentum in ipervenduto
Dal punto di vista tecnico, XAG attualmente scambia sotto la media mobile a 20 periodi a $59,96, la media mobile a 50 periodi a $60,88 e la media mobile a 200 periodi a $76,68 sul grafico H1. L'Ichimoku Kijun a $59,97 funge da resistenza immediata. Il supporto intraday chiave si trova vicino a $59,50, con un ulteriore trigger ribassista a $57,55 e resistenza sopra a $59,97. Il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e l'Average Directional Index (ADX) emettono entrambi segnali di vendita, riflettendo un momentum debole. Il Relative Strength Index (RSI) è a 35,7, indicando un bias ribassista, mentre il Commodity Channel Index (CCI) e il Bull/Bear Power mostrano condizioni di ipervenduto e una predominanza dei venditori. Da notare che lo Stochastic RSI segnala un forte acquisto, in divergenza rispetto agli altri oscillatori ribassisti e suggerendo un possibile esaurimento delle vendite nel breve termine. L'Awesome Oscillator conferma il bias negativo prevalente.
Consolidamento laterale previsto mentre la volatilità aumenta e i rischi di ribasso dominano
Nei prossimi due o tre giorni di trading, XAG dovrebbe oscillare tra $57,55 e $59,49, riflettendo un periodo di elevata volatilità. La probabilità di un movimento al rialzo resta bassa al 22%, mentre c'è una probabilità del 78% di ulteriori ribassi. Lo scenario di base prevede un consolidamento laterale all'interno della banda di volatilità. Se il prezzo dovesse superare la resistenza a $59,97, potrebbe verificarsi un'inversione di breve termine, mentre una chiusura sotto $57,55 rafforzerebbe il trend ribassista esistente ed esporrebbe l'argento a ulteriori perdite.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che l'argento mostrava un momentum ribassista sostenuto in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e debolezza tecnica. Gli ultimi sviluppi rafforzano questa visione negativa, con i trader invitati a monitorare una rottura confermata sotto $57,55 come possibile segnale per ulteriori ribassi nel breve termine.
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