Ansaldo Energia investe su Gioia del Colle con un piano di reindustrializzazione oltre 50 milioni

Ansaldo Energia investe su Gioia del Colle con un piano di reindustrializzazione oltre 50 milioni
Nuova vita per Gioia del Colle

Il sito produttivo di Gioia del Colle si avvia verso un rilancio industriale con un investimento iniziale da 30 milioni di euro e un programma che punta a superare i 50 milioni nel prossimo triennio. L’operazione riguarda l’accordo preliminare firmato tra Ansaldo Energia e l’attuale proprietà di Sofinter per completare la cessione dell’impianto in provincia di Bari.

In evidenza

  • Ansaldo Energia firma un’intesa preliminare per acquisire il sito Sofinter a Gioia del Colle, con investimenti oltre 50 milioni di euro in tre anni.
  • Il piano industriale prevede quattro direttrici innovative, inclusi riciclo di pannelli fotovoltaici e produzione di idrogeno verde per accelerare la transizione energetica in Puglia.
  • L’organico di Gioia del Colle raggiungerà 139 unità al termine del piano, puntando su incremento occupazionale e valorizzazione di competenze locali.

Piano industriale e tappe dell’intesa

Come riportato da Il Sole 24 Ore, l’intesa preliminare è stata sottoscritta da Ansaldo Energia al ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’attuale proprietà di Sofinter, gruppo specializzato nella produzione di caldaie per impianti di generazione di energia elettrica. L’accordo deve ora essere perfezionato nei successivi passaggi necessari al completamento della cessione del sito.

Il piano, secondo quanto indicato dal Mimit, non comporta alcuna delocalizzazione di attività dal gruppo Ansaldo, né dalla sede di Genova né dagli altri poli industriali. Gli investimenti complessivi superano i 50 milioni di euro nel triennio, di cui 30 milioni coperti direttamente da Ansaldo Energia, mentre la quota restante può essere sostenuta tramite strumenti di supporto nazionali e locali per la reindustrializzazione.

Il progetto si sviluppa lungo quattro direttrici industriali e include iniziative considerate innovative e sostenibili, tra cui il riciclo dei pannelli fotovoltaici e la produzione di idrogeno verde in Puglia. L’obiettivo è accelerare la transizione energetica e rafforzare filiere industriali strategiche.

Impatto occupazionale e ricadute per la Puglia

Il programma prevede un aumento graduale degli addetti, in coerenza con l’estensione del perimetro operativo del sito. Al termine del piano di reindustrializzazione, l’organico arriva a 139 unità, valorizzando personale qualificato e competenze industriali già presenti sul territorio.

Per il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, l’accordo rappresenta una concreta opportunità di rinascita e sviluppo per Gioia del Colle e per l’intero territorio. Secondo il ministro, il percorso punta a rilanciare la produzione, attrarre investimenti e rafforzare il tessuto industriale locale.

Nella nostra precedente analisi sulla cooperazione industriale tra Italia e Francia abbiamo evidenziato come le imprese dei due Paesi vedano nell’energia uno dei principali terreni di collaborazione, anche per contrastare l’impatto dei costi energetici sulla competitività. Il quadro delineato dall’Osservatorio Italia‑Francia sottolineava inoltre l’esigenza di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e accelerare la transizione energetica attraverso sinergie industriali più strette.

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