Italia-Francia, le imprese spingono per un'alleanza più forte contro costi energetici e rischi competitivi

Italia-Francia, le imprese spingono per un'alleanza più forte contro costi energetici e rischi competitivi
Italia-Francia: imprese unite

La cooperazione tra imprese italiane e francesi si rafforza mentre il costo dell'energia resta tra le principali fonti di incertezza per i due sistemi produttivi europei. Il quarto Osservatorio Italia-Francia segnala che una collaborazione più stretta è auspicata dall'87% delle aziende coinvolte, in un contesto segnato anche dal timore di perdita di competitività dell'Europa.

In evidenza

  • Italia e Francia mirano a rafforzare la cooperazione industriale, con interscambio commerciale previsto a 112 miliardi nel 2025 secondo Ipsos.
  • Il 32% delle aziende italiane prioritizza la collaborazione sull'energia, mentre il 31% di quelle francesi teme l'impatto degli alti costi energetici.
  • La sinergia Italia-Francia punta a ridurre i costi energetici e rafforzare la sicurezza, con il nucleare francese visto come elemento di stabilità.

Il report misura la spinta alla cooperazione

Come riportato da Ipsos per la Camera di commercio francese in Italia, il quarto report dell'Osservatorio Italia-Francia viene presentato venerdì 17 aprile in Assolombarda e mette in evidenza una relazione tra aziende che va oltre il semplice interscambio commerciale.

Secondo Veronica Squinzi, vicepresidente di Assolombarda con delega all'internazionalizzazione, il legame tra i due Paesi evolve in una vera alleanza industriale strategica. L'osservatorio nasce nel solco del Trattato del Quirinale, firmato nel 2021 da Mario Draghi ed Emmanuel Macron per rafforzare la cooperazione bilaterale in diversi ambiti.

Il campione comprende 200 imprese attive in entrambi i Paesi, rappresentative dei principali macrosettori e con almeno 50 addetti. Queste aziende fanno parte di un interscambio commerciale che nel 2025 raggiunge i 112 miliardi, mentre Nicola Neri, ceo di Ipsos, rileva che la maggiore collaborazione è richiesta non solo per fare affari ma anche per affrontare insieme le incertezze.

Energia e competitività al centro delle priorità

Tra i benefici della cooperazione, le imprese francesi indicano soprattutto il turismo, con il 34%, mentre quelle italiane mettono al primo posto l'energia, con il 32%. Il dato si lega alle preoccupazioni per l'impatto degli alti costi energetici, citati dal 20% delle aziende italiane e dal 31% di quelle francesi.

Per Squinzi, la sinergia tra i due Paesi rappresenta un'occasione per costruire una piattaforma europea più solida e per trasformare la transizione energetica in un terreno prioritario di collaborazione, con l'obiettivo di ridurre i costi e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti. Edouard Neyrand, presidente della Chambre, osserva inoltre che in questo quadro il nucleare rappresenta un elemento di stabilità e ricorda che la Francia è un importante fornitore di energia elettrica per l'Italia.

L’intesa tra Enel ed E-Distribuzione con i sindacati, di cui avevamo già scritto, punta a chiudere una vertenza biennale intervenendo su turni, indennità e organici. L’ipotesi di accordo prevede una revisione dell’articolazione dei turni con aumento delle maggiorazioni e un piano di mille nuove assunzioni, con l’obiettivo di migliorare benessere e gestione dei carichi di lavoro, in attesa del voto dei lavoratori.

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