Earth Energy conferma rating B1+ di Modefinance con crescita dei ricavi e liquidità rafforzata

Earth Energy conferma rating B1+ di Modefinance con crescita dei ricavi e liquidità rafforzata
Earth Energy cresce e convince

Nel mercato energetico italiano ancora esposto alla volatilità delle materie prime, Earth Energy mantiene nel 2025 un profilo economico-finanziario giudicato adeguato. La società di Monza ottiene da Modefinance la conferma del Corporate Credit Rating solicited a B1+, mentre il bilancio mostra ricavi in aumento del 53% a 99 milioni di euro e cassa attiva per 8 milioni.

In evidenza

  • Modefinance conferma il rating B1+ di Earth Energy il 23 giugno 2026, indicando capacità adeguata di fronteggiare condizioni avverse nel medio-lungo termine.
  • Nel 2025 Earth Energy registra fatturato in crescita del 53% a 99 milioni di euro, MOL a 1,81 milioni e utile netto a 1,17 milioni, con liquidità rafforzata dal cash flow operativo di 4,9 milioni.
  • Earth Energy si posiziona tra le società più grandi e redditizie del settore, ma mantiene una solvibilità inferiore alla mediana a causa di leva finanziaria elevata in un mercato energetico italiano con consumi a 311 TWh e quota rinnovabile al 41%.

Rating e risultati 2025 della società

Come riportato da Modefinance S.r.l., il Corporate Credit Rating solicited di EARTH ENERGY SRL è pubblicato il 23 giugno 2026 con giudizio B1+ (Affirm), valutazione che indica una capacità adeguata di fronteggiare condizioni economiche avverse nel medio e lungo periodo.

Earth Energy, attiva dal 2009 e con sede a Monza, opera nella commercializzazione di gas naturale ed energia elettrica, servendo grossisti che riforniscono clienti finali, con particolare attenzione agli utilizzatori di gas per il riscaldamento. La società è presente sui principali mercati europei e offre anche sistemi di certificazione ambientale.

Nel 2025 la società conferma un quadro economico-finanziario complessivamente adeguato. Il fatturato cresce del 53% fino a 99 milioni di euro grazie all'espansione dei volumi, mentre la redditività migliora con MOL a 1,81 milioni di euro e utile netto a 1,17 milioni.

L'analisi dei flussi di cassa mostra inoltre un rafforzamento significativo della liquidità nel corso dell'esercizio 2025. Il cash flow operativo sale a 4,9 milioni di euro, sostenuto da una migliore gestione del capitale circolante, e consente di coprire integralmente gli investimenti e il rimborso di parte del debito finanziario esistente.

Governance e contesto per il settore energia

Sul fronte organizzativo, Earth Energy adotta nel 2025 il modello OdV 231 e affianca all'organo amministrativo collegiale una società di revisione incaricata all'inizio dello stesso anno. La struttura del gruppo resta lineare, con il controllo riconducibile a Carlo Maria Bagnasco tramite una holding di sua proprietà, mentre la società non detiene partecipazioni in altre aziende.

Nel confronto con il peer group settoriale, Earth Energy si colloca tra le realtà di maggiori dimensioni per volumi d'affari e mostra livelli di redditività superiori alla media del campione. La solvibilità resta invece più contenuta rispetto alla mediana del gruppo, per effetto di una leva finanziaria ancora relativamente elevata, pur in un quadro definito equilibrato e coerente con la struttura patrimoniale.

Tra la fine del 2025 e il 2026 il mercato energetico globale continua a evolversi con domanda elettrica in crescita e sviluppo accelerato delle rinnovabili, soprattutto fotovoltaico ed eolico. In Italia, i consumi elettrici del 2025 raggiungono circa 311 TWh, con una quota rinnovabile del 41% e capacità installata di circa 83,5 GW, ma la dipendenza dal gas mantiene alti i prezzi dell'energia in un contesto aggravato dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità del petrolio.

Nel nostro precedente approfondimento sul consolidamento del mercato del gas naturale abbiamo evidenziato come la domanda di esportazione di GNL e il ritorno ad alti tassi di utilizzo dei terminali USA, dopo la manutenzione stagionale, abbiano ridotto il gas disponibile per le iniezioni in stoccaggio. Abbiamo inoltre segnalato che, pur restando le scorte statunitensi sopra la media quinquennale, i dati EIA indicano un surplus in graduale riduzione e che i rischi geopolitici (come l’incidente a Ras Laffan in Qatar) possono riaccendere la volatilità dei prezzi, con riflessi anche sul gas europeo.

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