+0,34% per Gold mentre il dollaro USA si rafforza a causa del rischio geopolitico

+0,34% per Gold mentre il dollaro USA si rafforza a causa del rischio geopolitico
Gold sale del 0,34% a $4.802,84 oggi

Gold (XAU) è scambiato a $4.802,84, in rialzo dello 0,34% nella giornata. Il prezzo si trova sopra la sua media mobile chiave di breve periodo, sotto quella di medio periodo e comodamente sopra le medie di lungo periodo.

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XAU previsione del prezzo
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Chiuso 07/10
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In evidenza

  • La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran interrompe il traffico marittimo globale e intensifica i rischi geopolitici, aumentando l'incertezza nei mercati delle materie prime.
  • L'inasprimento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, comprese le confrontazioni navali e la scadenza di una tregua, ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio e rafforzato il Dollaro statunitense.
  • L’analisi tecnica favorisce ulteriori rialzi dell’oro fino a 4.900 dollari con un’alta probabilità di crescita; i segnali di momentum sono contrastanti, suggerendo una possibile fase di consolidamento nel breve termine.

Rischio geopolitico e forza del dollaro mentre le tensioni USA-Iran aumentano

La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran ha reintrodotto un rischio geopolitico significativo, interrompendo le rotte commerciali internazionali e generando incertezza nei mercati globali delle materie prime. Le rinnovate tensioni tra USA e Iran hanno innescato operazioni navali statunitensi, incluso il sequestro di una nave cargo battente bandiera iraniana nel Golfo di Oman, aumentando il rischio di un confronto militare e alimentando timori di inflazione a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio. L’imminente scadenza del cessate il fuoco tra USA e Iran, prevista per mercoledì, intensifica la sensibilità dei mercati a ulteriori escalation, mentre il dollaro USA si è rafforzato in seguito a queste rinnovate minacce geopolitiche.

Segnali tecnici contrastanti mentre il supporto contiene il range

Gold è scambiato sopra il livello SMA-20 di $4.726,41, sotto la SMA-50 a $4.822,23 e ben al di sopra della SMA-200 a $4.515,69. L’Ichimoku Kijun giornaliero si attesta a $4.597,20, fungendo da supporto immediato sotto il prezzo attuale. Il MACD emette un segnale di acquisto, mentre l’ADX sul timeframe giornaliero segnala una vendita, indicando una dinamica mista. L’RSI è neutro-rialzista a 51,93, Stoch RSI punta decisamente al ribasso e il CCI è lievemente positivo; il Bull/Bear Power (BBP) è in ipercomprato e suggerisce che i compratori sono al comando, con l’Awesome Oscillator che conferma ulteriormente la spinta rialzista in presenza di una volatilità intraday moderata tra $4.782,40 e $4.820,67.

Rialzi favoriti mentre le bande di volatilità indicano rischi limitati al ribasso

Per le prossime cinque sedute, la banda di volatilità prevista rispetto ai livelli attuali è stimata tra $4.625 e $4.900. La probabilità di un movimento al rialzo è stimata al 100%, indicando che i guadagni sono favoriti e che cali immediati sono improbabili. Lo scenario di base prevede un movimento laterale all’interno di questo range, mentre una rottura sostenuta sopra $4.900 potrebbe innescare una nuova spinta verso nuovi massimi; al contrario, una discesa sotto $4.625 aprirebbe la strada a un test dei supporti inferiori.

Viktoras Karapetjanc, analista presso Traders Union, ritiene che l’oro sia sostenuto da rischi geopolitici persistenti e da solidi fattori macroeconomici. Secondo lui, la tendenza rialzista è solida, con le notizie sulle tensioni nello Stretto di Hormuz che aumentano la domanda degli investitori per beni rifugio. Gli indicatori sono contrastanti ma tendono al rialzo, con i compratori che mantengono il controllo e un rischio di ribasso immediato che appare limitato. "Con la volatilità elevata e l’oro scambiato sopra i principali livelli di supporto, mi aspetto che l’andamento dei prezzi favorisca ulteriori rialzi finché le tensioni geopolitiche resteranno elevate."

In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’oro ha mantenuto una struttura rialzista di lungo periodo nonostante segnali contrastanti nel breve termine e la volatilità geopolitica in corso. Con le tensioni crescenti nello Stretto di Hormuz e l’avvicinarsi della scadenza del cessate il fuoco USA-Iran, i trader dovrebbero monitorare attentamente un potenziale breakout sopra $4.900, che potrebbe trasformare lo scenario laterale prevalente in una nuova tendenza rialzista.

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