+0,34% per Gold mentre il dollaro USA si rafforza a causa del rischio geopolitico
Gold (XAU) è scambiato a $4.802,84, in rialzo dello 0,34% nella giornata. Il prezzo si trova sopra la sua media mobile chiave di breve periodo, sotto quella di medio periodo e comodamente sopra le medie di lungo periodo.
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In evidenza
- La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran interrompe il traffico marittimo globale e intensifica i rischi geopolitici, aumentando l'incertezza nei mercati delle materie prime.
- L'inasprimento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, comprese le confrontazioni navali e la scadenza di una tregua, ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio e rafforzato il Dollaro statunitense.
- L’analisi tecnica favorisce ulteriori rialzi dell’oro fino a 4.900 dollari con un’alta probabilità di crescita; i segnali di momentum sono contrastanti, suggerendo una possibile fase di consolidamento nel breve termine.
Rischio geopolitico e forza del dollaro mentre le tensioni USA-Iran aumentano
La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran ha reintrodotto un rischio geopolitico significativo, interrompendo le rotte commerciali internazionali e generando incertezza nei mercati globali delle materie prime. Le rinnovate tensioni tra USA e Iran hanno innescato operazioni navali statunitensi, incluso il sequestro di una nave cargo battente bandiera iraniana nel Golfo di Oman, aumentando il rischio di un confronto militare e alimentando timori di inflazione a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio. L’imminente scadenza del cessate il fuoco tra USA e Iran, prevista per mercoledì, intensifica la sensibilità dei mercati a ulteriori escalation, mentre il dollaro USA si è rafforzato in seguito a queste rinnovate minacce geopolitiche.
Segnali tecnici contrastanti mentre il supporto contiene il range
Gold è scambiato sopra il livello SMA-20 di $4.726,41, sotto la SMA-50 a $4.822,23 e ben al di sopra della SMA-200 a $4.515,69. L’Ichimoku Kijun giornaliero si attesta a $4.597,20, fungendo da supporto immediato sotto il prezzo attuale. Il MACD emette un segnale di acquisto, mentre l’ADX sul timeframe giornaliero segnala una vendita, indicando una dinamica mista. L’RSI è neutro-rialzista a 51,93, Stoch RSI punta decisamente al ribasso e il CCI è lievemente positivo; il Bull/Bear Power (BBP) è in ipercomprato e suggerisce che i compratori sono al comando, con l’Awesome Oscillator che conferma ulteriormente la spinta rialzista in presenza di una volatilità intraday moderata tra $4.782,40 e $4.820,67.
Rialzi favoriti mentre le bande di volatilità indicano rischi limitati al ribasso
Per le prossime cinque sedute, la banda di volatilità prevista rispetto ai livelli attuali è stimata tra $4.625 e $4.900. La probabilità di un movimento al rialzo è stimata al 100%, indicando che i guadagni sono favoriti e che cali immediati sono improbabili. Lo scenario di base prevede un movimento laterale all’interno di questo range, mentre una rottura sostenuta sopra $4.900 potrebbe innescare una nuova spinta verso nuovi massimi; al contrario, una discesa sotto $4.625 aprirebbe la strada a un test dei supporti inferiori.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’oro ha mantenuto una struttura rialzista di lungo periodo nonostante segnali contrastanti nel breve termine e la volatilità geopolitica in corso. Con le tensioni crescenti nello Stretto di Hormuz e l’avvicinarsi della scadenza del cessate il fuoco USA-Iran, i trader dovrebbero monitorare attentamente un potenziale breakout sopra $4.900, che potrebbe trasformare lo scenario laterale prevalente in una nuova tendenza rialzista.
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