Lombardia chiede di estendere il 28esimo regime Ue anche alle imprese già operative
La proposta europea di un regime giuridico unico e semplificato per le imprese apre un nuovo fronte sul completamento del mercato unico e sulla competitività industriale. Per la Lombardia, l'impianto annunciato dalla Commissione europea rischia però di avere un impatto solo parziale se resta limitato alle nuove iniziative imprenditoriali.
In evidenza
- Regione Lombardia chiede che il progetto Eu Inc e il 28esimo regime Ue vengano estesi alle imprese già operative, non solo alle nuove.
- Secondo Il Sole 24 Ore, l'iniziativa prevede costituzione online in 48 ore con costo di 100 euro per nuove aziende Ue.
- La proposta di regolamento europeo punta a un quadro armonizzato e immediatamente operativo senza recepimenti differenziati nei 27 Stati membri.
Richiesta lombarda sul perimetro della riforma
Come riportato da Il Sole 24 Ore, Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, sostiene che il progetto Eu Inc debba includere anche le aziende già presenti sul mercato europeo, e non solo le nuove imprese. Secondo Guidesi, un'estensione del cosiddetto 28esimo regime consentirebbe alle società già attive di operare con lo stesso quadro giuridico, le stesse regole sul lavoro e un regime fiscale omogeneo, rafforzando la concorrenza su basi paritarie.L'ipotesi illustrata a metà marzo da Ursula von der Leyen punta oggi a creare un sistema normativo unico e semplificato per favorire nascita e crescita di start up e scale up nell'Unione europea. Nello schema descritto, le nuove aziende dei Paesi membri potrebbero essere costituite online in 48 ore con un costo di 100 euro.
Impatto atteso su mercato unico e competitività
L'obiettivo di Bruxelles è rendere l'Unione europea più integrata, attrattiva e competitiva, superando le barriere ancora presenti nel mercato unico attraverso un quadro più armonizzato. L'iniziativa si inserisce nella linea tracciata dal Rapporto Letta sul futuro del mercato unico e dal Rapporto Draghi sulla competitività dell'Unione.Per la Regione Lombardia, una versione più ampia della riforma darebbe un impulso aggiuntivo alle imprese che già presidiano il mercato europeo con prodotti e servizi, in particolare nei comparti dove la qualità rappresenta un vantaggio competitivo. Lo schema finora proposto prevede l'adozione di un regolamento, e non di una direttiva, con l'effetto di renderlo immediatamente operativo senza passare da recepimenti differenziati nei 27 Stati membri.
Nel nostro precedente approfondimento sui target del PNRR Giustizia abbiamo ricostruito come il governo punti ad accelerare la giustizia civile e penale per rendere più competitivo il sistema economico. L’articolo evidenziava la riduzione dell’arretrato, il calo dei tempi di definizione e le ulteriori riforme previste entro il 2026, con effetti attesi anche sull’attività d’impresa.
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