Italia avvia consultazione su decreto IVA digitale per l'attuazione dal 2027
Il Dipartimento delle Finanze avvia una consultazione pubblica sullo schema di decreto legislativo che recepisce parte della direttiva europea VAT in the Digital Age. Le disposizioni oggetto del provvedimento si applicano dal 1° gennaio 2027 e riguardano soprattutto i regimi OSS, IOSS e la Single VAT Registration.
In evidenza
- Italia avvia consultazione sullo schema di decreto per recepire l'articolo 2 della Direttiva (UE) 2025/516 del pacchetto VIDA, applicabile dal 1° gennaio 2027.
- La riforma IVA digitale riguarda regimi OSS, IOSS e Single VAT Registration, puntando a efficienza fiscale, contrasto alle frodi e minori oneri amministrativi per le imprese.
- Operatori economici, associazioni e professionisti sono invitati a presentare osservazioni, con possibili impatti sugli adempimenti IVA per flussi digitali e commercio intra-UE.
Consultazione sul recepimento della riforma IVA
Come riportato dal Dipartimento delle Finanze, la consultazione riguarda lo schema di decreto legislativo che dà attuazione alla delega conferita al Governo per recepire l'articolo 2 della Direttiva (UE) 2025/516, parte del pacchetto VIDA adottato dal Consiglio l'11 marzo 2025 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 25 marzo 2025.Il pacchetto VAT in the Digital Age introduce una revisione organica del sistema IVA dell'Unione europea per adeguarlo alla trasformazione digitale dell'economia. La riforma punta a rafforzare la competitività europea, migliorare l'efficienza della riscossione dell'imposta, potenziare gli strumenti di contrasto alle frodi e ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese.
L'articolo 2, al centro del decreto ora in consultazione, contiene le misure applicabili dal 1° gennaio 2027. Tra i principali ambiti interessati figurano i regimi OSS e IOSS, insieme al sistema della Single VAT Registration.
Impatto per imprese e operatori professionali
In vista della definizione del decreto, e mentre proseguono le valutazioni delle altre amministrazioni coinvolte, il Dipartimento invita gli operatori economici interessati a presentare osservazioni e proposte sulla documentazione messa in consultazione.L'iniziativa si rivolge a quattro categorie di destinatari, associazioni di categoria e professionali, operatori economici e professionisti, centri di ricerca e università, privati cittadini. Il confronto può incidere sulla fase di attuazione nazionale di una riforma che modifica gli adempimenti IVA con effetti operativi per le imprese attive nei flussi transfrontalieri digitali e nel commercio nell'Unione europea.
Nella nostra precedente analisi sulla dipendenza europea dai circuiti di pagamento extraeuropei, abbiamo evidenziato l’allarme della BCE sui rischi strutturali per sovranità monetaria e resilienza finanziaria dell’Eurozona. L’articolo sottolineava che una quota rilevante dei pagamenti con carta è gestita da circuiti internazionali e che manca ancora un’infrastruttura paneuropea pienamente operativa per i pagamenti digitali.
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