Il mercato italiano delle cucine tiene sopra i 3 miliardi, export in calo
La forte affluenza a Eurocucina al Salone del Mobile di Milano sostiene le aspettative di un comparto italiano delle cucine che supera i 3 miliardi di euro. Il settore cresce dell'1,5% nel 2025 grazie soprattutto al mercato interno, mentre le esportazioni arretrano del 5% e aumentano i timori per gli effetti della guerra su domanda e costi.
In evidenza
- Italian kitchen sector exceeds €3 billion with 1.5% domestic growth in 2025, but export revenue declines 5%, reflecting international demand weaknesses.
- Emirati market surges 39.8% in 2025 compared to 2024, yet trade is hampered by limited Gulf buyers and rising production costs from energy and raw materials.
- Eurocucina at Salone del Mobile attracts high international attendance, including 49 German exhibitors in 2025 versus 34 in 2024, boosting Milan's sector influence.
Eurocucina spinge buyer e visibilità internazionale
Come riportato da Il Sole 24 Ore, i padiglioni dedicati a cucine ed elettrodomestici al Salone del Mobile di Milano registrano in questi giorni un afflusso molto elevato di operatori, con lunghe code agli stand e una forte attenzione verso soluzioni che uniscono design e tecnologie sempre più avanzate.Secondo i dati di FederlegnoArredo, il comparto in Italia vale oltre 3 miliardi di euro. Nel 2025 cresce dell'1,5%, sostenuto soprattutto dal mercato interno, mentre l'export scende del 5%, pur rappresentando circa un terzo del fatturato complessivo.
La presenza di numerosi buyer esteri è quindi considerata un segnale positivo per rilanciare le vendite fuori dall'Italia. Antonio Arangiaro, ceo di Binova del gruppo Dexelance, segnala una buona presenza di visitatori da Sud America, in particolare dal Brasile, oltre che da Nord America, Russia, Italia ed Europa, mentre risultano meno numerosi gli operatori cinesi e quelli provenienti dall'area del Golfo.
Guerra e costi frenano le prospettive del settore
Accanto all'entusiasmo per la partecipazione alla fiera, le imprese esprimono preoccupazione per l'impatto della guerra sui mercati esteri e sulla struttura dei costi. Fabiana Scavolini, ceo del gruppo marchigiano, osserva che si vedono pochi operatori dal Medio Oriente e in particolare dagli Emirati, un mercato che nel 2025 è cresciuto molto e sul quale il gruppo ripone grandi aspettative soprattutto nei progetti contract.A livello di settore, gli Emirati figurano tra i Paesi con la crescita più marcata nel 2025, con un aumento del 39,8% rispetto al 2024. Un rallentamento su quel mercato pesa quindi sulle aziende, insieme al rischio di un aumento dei costi produttivi legato ai prezzi elevati dell'energia e di alcune materie prime.
Anche Markus Miele, chief executive director e co-proprietario di Miele, richiama il rischio di un impatto sul potere d'acquisto dei consumatori se il conflitto si prolunga. Lo stesso manager conferma però l'ottima affluenza allo stand e indica il Salone del Mobile come fiera di riferimento per il comparto delle cucine.
Il rafforzamento di Eurocucina emerge anche dalla maggiore presenza tedesca, favorita dalla perdita di rilevanza della fiera di Colonia. I dati ufficiali indicano 49 espositori tedeschi nell'intero Salone quest'anno, contro i 34 del 2024, segnalando un crescente peso di Milano negli equilibri europei del settore.
Nel nostro precedente articolo su Salone del Mobile ed Eurocucina abbiamo evidenziato come la cucina si stia affermando sempre più come fulcro dello spazio abitativo, con soluzioni che si aprono al living e rafforzano il posizionamento premium dei brand. Abbiamo anche analizzato le strategie di crescita internazionale dei principali gruppi, tra nuovi showroom, investimenti di prodotto e obiettivi su sostenibilità e automazione, con un focus sull’espansione in mercati chiave come Stati Uniti, Medio Oriente e Asia.
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