Industria italiana, ricavi in lieve aumento a febbraio ma il bimestre resta debole
A febbraio 2026 i ricavi dell’industria italiana crescono moderatamente, sostenuti soprattutto dall’andamento dei prezzi più che da un effettivo aumento dei volumi. Il recupero mensile non basta però a riportare in positivo il bilancio del primo bimestre, che resta in lieve calo.
In evidenza
- Nel febbraio 2026 il fatturato dell’industria italiana cresce dello 0,6% in valore ma diminuisce dello 0,1% in volume, trainato dai prezzi.
- Il primo bimestre 2026 chiude con una flessione dei ricavi industriali di un decimale, confermando una ripresa limitata e disomogenea nei segmenti.
- Il settore dei servizi registra a febbraio una diminuzione dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume, con debolezza nel commercio all’ingrosso.
Andamento di febbraio tra prezzi fermi e domanda estera
Come riportato da Il Sole 24 Ore, a febbraio 2026 il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta dello 0,6% in termini congiunturali in valore, mentre diminuisce dello 0,1% in volume. La dinamica segnala una crescita che arriva quasi interamente dai prezzi, con volumi sostanzialmente fermi anche nel confronto tendenziale, dove segnano appena un +0,1%.Il contributo positivo arriva soprattutto dai beni strumentali e dai beni intermedi, mentre i beni di consumo durevole restano in calo di quasi tre punti. Sul mercato interno si registrano flessioni dello 0,2% in valore e dello 0,7% in volume, mentre il mercato estero mostra un andamento più favorevole, con un aumento dell’1,9% in valore e dell’1,0% in volume.
Primo bimestre debole e servizi in lieve flessione
Nonostante il progresso di febbraio, il bilancio del primo bimestre del 2026 rimane negativo in termini di ricavi, con una flessione di un decimale. Il dato conferma una ripresa ancora lenta per il comparto industriale italiano, che continua a mostrare un’espansione limitata e disomogenea tra i diversi segmenti di attività.Nel settore dei servizi si stima invece una diminuzione congiunturale dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume. Il commercio all’ingrosso registra un calo dello 0,2% in valore e dello 0,7% in volume, mentre negli altri servizi la variazione è nulla in valore e negativa dello 0,2% in volume.
Nel nostro precedente articolo sui conti di Sogefi abbiamo analizzato l’avvio del 2025 della società della componentistica auto, con ricavi in lieve calo ma utile netto in crescita, anche per effetto del contesto valutario. In quell’occasione abbiamo inoltre riportato le indicazioni per il 2026, con una previsione di flessione dei ricavi low/mid-single digit e un margine EBIT adjusted sostanzialmente stabile, oltre alle decisioni assembleari su riserve e buyback.
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