RadiciGroup chiude la cessione di chimica e polimeri a Lone Star
Dopo oltre un anno dall'annuncio dell'intesa, si chiude formalmente il passaggio delle attività Specialty Chemicals e High Performance Polymers di RadiciGroup al fondo americano Lone Star. L'operazione, stimata a febbraio 2025 intorno a 1 miliardo di euro, lascia alla famiglia Radici gli asset nel meccano tessile, nell'energia sostenibile e nell'hotellerie.
In evidenza
- RadiciGroup ha completato la cessione delle attività di chimica e polimeri a Lone Star Fund XII, mantenendo Itema, Geogreen e l'hotel Excelsior San Marco.
- L'acquisizione include oltre 3mila dipendenti e stabilimenti produttivi in Asia, Brasile, Stati Uniti, Messico e Germania, con un sito chiave a Novara di oltre 350mila metri quadrati.
- Lone Star acquisisce un leader globale nelle poliammidi, rafforzando la presenza internazionale nel settore automotive, industriale, elettronico ed elettrodomestici.
Struttura dell'operazione e asset coinvolti
Come riportato da Il Sole 24 Ore, il closing viene formalizzato ieri con il deposito delle firme dei due contraenti, secondo fonti molto vicine al dossier. Le stesse fonti precisano di non essere ancora autorizzate a divulgare il valore definitivo dell'operazione, ma indicano che i contenuti dell'accordo restano invariati rispetto a quanto delineato in precedenza.La società veicolo dell'acquisizione resta Lone Star Fund XII. La famiglia Radici mantiene invece tre attività del proprio network finanziario-industriale, Itema nel meccano tessile, Geogreen nella produzione di energia sostenibile e l'hotel Excelsior San Marco di Bergamo.
All'inizio dell'anno nasce inoltre Raditex da Radici Partecipazioni, uno degli asset interessati dall'acquisizione. Nella nuova società confluisce l'asset tessile della famiglia e compaiono Angelo e Maurizio Radici insieme a Lara Imberti, moglie del terzo fratello scomparso lo scorso anno.
Portata industriale e impatto nel settore poliammidi
Con il riassetto, la nuova proprietà americana rileva un gruppo fondato nel 1941, con oltre 3mila dipendenti e una presenza produttiva distribuita tra Asia, Brasile, U.S. e Messico. Il posizionamento europeo resta un elemento centrale, con attività in Germania tra Zeitz per la chimica pesante, Lunemburg per polimeri e plastiche e Selbitz per le fibre tessili.In Italia, gli impianti chimici in provincia di Bergamo sono localizzati a Villa d'Ogna e Casnigo, dove viene prodotta poliammide a partire dal caprolattame. Il sito di maggiori dimensioni si trova però a Novara, nell'area industriale che si estende per oltre 350mila metri quadrati e dove viene realizzata la poliammide 66.
Il fondo texano acquisisce così un operatore che il mercato considera un leader globale nella catena del valore delle poliammidi, o nylon, con sbocchi nei comparti automotive, industriale, elettrico, elettronico e dei beni di consumo. La chiusura dell'operazione rafforza quindi il profilo internazionale del gruppo in un settore chiave per la manifattura avanzata.
Nella nostra precedente analisi sull’acquisizione di KalVista Pharmaceuticals da parte di Chiesi abbiamo ricostruito i termini dell’offerta pubblica interamente in contanti da 27 dollari per azione, per un valore complessivo di 1,9 miliardi di dollari, con closing atteso nel terzo trimestre 2026. Avevamo inoltre evidenziato l’impatto strategico dell’operazione sul rafforzamento della presenza negli Stati Uniti e sul portafoglio nelle malattie rare, grazie all’ingresso di sebetralstat (EKTERLY) per l’angioedema ereditario.
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