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Le azioni Chevron scendono del 4,27% poiché i ricavi del primo trimestre 2026 inferiori alle aspettative pesano sul titolo

Le azioni Chevron scendono del 4,27% poiché i ricavi del primo trimestre 2026 inferiori alle aspettative pesano sul titolo
Chevron scende oggi del 4,27% a $184,49

Chevron Corporation (CVX) è scambiata a $184,49, registrando un calo giornaliero del 4,27%. Il prezzo delle azioni si trova attualmente al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, pur rimanendo ben al di sopra della media di lungo periodo.

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CVX previsione del prezzo
24H -0.57%
$175.33
48H -0.52%
$175.42
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$177.07
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$156.73
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$200.15
Prezzo attuale: $ 176.34 2.29 1.31%
Chiuso 07/10
Intervallo giornaliero 173.55 Arrow from to Icon 176.40
Intervallo settimanale 167.16 Arrow from to Icon 178.58
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In evidenza

  • I ricavi di Chevron nel primo trimestre 2026, pari a 48,61 miliardi di dollari, sono stati inferiori alle stime di consenso del 5,41%, riflettendo una domanda più debole e pressioni sui margini nelle attività downstream.
  • La direzione ha ribadito l’attenzione alla disciplina del flusso di cassa e ai rendimenti per gli azionisti, nonostante le temporanee difficoltà nel downstream e le trattative in corso per espandere la presenza nell’upstream in Iraq.
  • Le azioni di Chevron sono soggette a pressione di vendita a breve termine e alta volatilità, con gli indicatori tecnici che favoriscono una fase di consolidamento tra 182,00 e 188,00 dollari e una probabilità dell’80% di un rimbalzo nel breve periodo se la resistenza a 188,00 dollari viene superata.

Venti contrari nel downstream e sentiment cauto mentre i ricavi deludono le attese

Chevron ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2026 il 1° maggio, riportando ricavi per 48,61 miliardi di dollari, inferiori del 5,41% rispetto al consenso e indicativi di una domanda più debole o di pressioni sui margini, soprattutto nel segmento downstream. Il management ha attribuito i principali venti contrari sugli utili downstream a effetti temporanei di tempistica non monetaria, sottolineando la variabilità a breve termine delle performance di segmento. L’azienda ha confermato le sue priorità consolidate di forte flusso di cassa operativo, disciplina del capitale e restituzione di valore agli azionisti tramite dividendi e buyback. Le trattative per acquisire partecipazioni in importanti giacimenti petroliferi iracheni e gli avvertimenti del CEO sui rischi per l’offerta globale di petrolio aggiungono ulteriore contesto, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.

Momentum tecnico misto mentre le pressioni sui prezzi testano supporti e resistenze

Sul fronte tecnico, CVX scambia al di sotto della SMA-20 a $188,50 e della SMA-50 a $193,26, mantenendo però un ampio margine sopra la SMA-200 di lungo periodo a $166,95. La resistenza immediata è fissata al livello Ichimoku Kijun di $196,24. Gli indicatori di Momentum offrono un quadro misto: il MACD giornaliero segnala una forte pressione di vendita, l’ADX resta neutrale e gli oscillatori forniscono letture contrastanti — con un RSI neutro-rialzista, un CCI positivo, ma segnali di ipercomprato sia da Stoch RSI che da Bull/Bear Power (BBP). L’Awesome Oscillator registra un sentiment neutrale. Il prezzo ha aperto in gap ribassista e si è mantenuto vicino ai minimi di seduta tra $183,22 e $186,56, riflettendo un’elevata volatilità e la recente pressione ribassista che contrasta con la forza sottostante evidente sul grafico settimanale.

Possibile fase laterale mentre volatilità e consolidamento dominano lo scenario

Nella prossima settimana, si prevede che CVX oscilli all’interno di una banda di volatilità tipica compresa tra $182,00 e $188,00, con un’alta probabilità di consolidamento in questo intervallo. Gli scenari rialzisti richiederebbero un rinnovato slancio d’acquisto e un chiaro superamento di $188,00, puntando a testare la resistenza immediata. Al contrario, una discesa sostenuta sotto la zona di supporto a $182,00 potrebbe innescare ulteriori vendite e rendere l’outlook di breve termine decisamente più ribassista.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, considera le prospettive a breve termine di Chevron sotto pressione a causa dei risultati deludenti sui ricavi e della persistente debolezza tecnica. Sottolinea il mancato superamento di una resistenza chiave e la volatilità continua come segnali di un sentiment fiacco, nonostante i punti di forza aziendali nel lungo periodo. Kharitonov rimane cauto data la pressione nel downstream dell’azienda e la mancanza di un chiaro slancio rialzista. "Finché Chevron non riconquista con decisione i 188,00 dollari, non vedo motivo di abbandonare un approccio difensivo."

In precedenza è stato riportato che Chevron manteneva una visione generalmente rialzista, sostenuta da una performance operativa resiliente e da forti segnali di trend settimanali. Le ultime dinamiche di mercato introducono maggiore cautela nel breve termine, e i trader dovrebbero ora concentrarsi sulla possibilità che gli acquirenti riconquistino il livello di $188 per rilanciare il momentum rialzista di fronte alla recente volatilità.

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