Microsoft resta sotto pressione mentre le preoccupazioni sul capex pesano sugli investitori
Tra aprile e maggio 2026, Microsoft ha confermato che la sua strategia sull’AI non è semplicemente una “bolla”, ma un vero motore di performance finanziaria. Secondo i risultati del terzo trimestre fiscale 2026, i ricavi hanno raggiunto circa 82,9 miliardi di dollari (+18% su base annua), mentre i ricavi Microsoft Cloud sono saliti del 29% a circa 54,5 miliardi di dollari.
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Al centro di questa crescita c’è Azure, che ha accelerato fino a un +40% annuo, superando le stime interne per la prima volta in oltre due anni.
Particolare enfasi è stata posta sul business AI: Microsoft ha stimato un run rate annuo di ricavi AI pari a 37 miliardi di dollari (+123% su base annua), combinando i servizi Azure AI, gli abbonamenti Microsoft 365 Copilot, GitHub Copilot e prodotti correlati. Contestualmente, l’azienda ha aumentato il piano capex 2026 a circa 190 miliardi di dollari, con una quota significativa destinata a memoria, data center e infrastrutture AI; il capex trimestrale ha già superato i 30 miliardi di dollari. Questo sta creando pressione sui margini, anche se il mercato vede la rapida crescita di Azure come la prova che la scommessa AI di Microsoft sta dando i suoi frutti.
Copilot e il mercato corporate
Tra aprile e maggio 2026, Microsoft ha comunicato che Microsoft 365 Copilot ha superato i 20 milioni di licenze a pagamento, quasi raddoppiando rispetto a gennaio 2026 e rappresentando circa il 4–5% della sua base commerciale. L’azienda ha inoltre semplificato la struttura prezzi AI con il nuovo pacchetto Microsoft 365 E7 (99 dollari per utente/mese), che include Copilot e funzionalità di sicurezza avanzate, facilitando l’adozione su larga scala nelle imprese.
Tuttavia, il mercato osserva che la maggior parte delle aziende segue ancora un “modello selettivo”: solo l’1–7% dei dipendenti riceve licenze a pagamento, mentre gli altri utilizzano Copilot Chat gratuito per valutare prima ROI e sicurezza. Questo suggerisce che l’“esplosione” della monetizzazione su larga scala deve ancora arrivare, ma l’aumento delle implementazioni e la crescita delle remaining performance obligations (RPO) a 627 miliardi di dollari indicano che la domanda per i servizi AI enterprise di Microsoft resta stabile e continua ad accelerare.
Rischi regolatori e antitrust in Europa
Nonostante la crescita di AI e cloud continui ad attirare attenzione, Microsoft si trova anche ad affrontare una crescente pressione regolatoria, in particolare nel Regno Unito e nell’UE. Nel marzo 2026, la Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito ha annunciato un’indagine sullo status di Microsoft come “player digitale strategico” nell’ecosistema software enterprise e AI, che potrebbe portare a una revisione dei modelli di licenza e degli obblighi.
L’attenzione è rivolta al dominio di Microsoft nel software per ufficio, nei servizi cloud e nelle interfacce AI (incluso Copilot), che potrebbe influenzare i futuri modelli di prezzo e integrazione con i concorrenti. Sebbene l’indagine non abbia ancora portato a decisioni concrete, gli analisti notano che il rischio regolatorio sta diventando gradualmente un fattore di sconto nella valutazione di Microsoft sul lungo termine, soprattutto nelle giurisdizioni europee.
Scenario di mercato e azionario: correzione, ma il trend di lungo periodo resta rialzista
Un altro tentativo dei rialzisti di superare la resistenza in area 432 dollari è fallito, segnalando una persistente pressione di vendita e rischi di discesa verso l’area 404–400 dollari, dove potrebbe riemergere interesse all’acquisto. Un breakout deciso sopra la resistenza aprirebbe la strada verso i 500 dollari.
Come già evidenziato in Microsoft resta vicino a una forte resistenza mentre la crescita dell’AI sostiene il titolo, il trend rialzista di lungo periodo resta intatto.
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