Generali aumenta il risultato operativo trimestrale a 2,2 miliardi

Generali aumenta il risultato operativo trimestrale a 2,2 miliardi
Generali cresce nel trimestre

Nel primo trimestre 2026 Generali registra una crescita diffusa nei principali segmenti di business, con premi lordi in aumento e utile netto normalizzato in progresso. La performance si sviluppa in un contesto di capitale ancora solido, anche se il Solvency Ratio scende leggermente rispetto a fine 2025.

In evidenza

  • Generali registra nel primo trimestre 2026 un risultato operativo di 2,2 miliardi di euro, in crescita dell'8,1%, con premi lordi a 28,2 miliardi (+6,8%).
  • La raccolta netta Vita raggiunge 4,3 miliardi di euro e il new business value sale del 19,1% a 977 milioni, mentre il combined ratio Danni peggiora di 0,8 punti al 90,5%.
  • L'utile netto normalizzato aumenta del 5,2% a 1,3 miliardi di euro e il Solvency Ratio scende al 212% dal 219% di fine 2025.

Crescita nei segmenti chiave del trimestre

Come riporta Il Sole 24 Ore, nei primi tre mesi dell'anno i premi lordi di Generali salgono a 28,2 miliardi di euro, in aumento del 6,8%, sostenuti dal Vita, che cresce del 7,5%, e dal Danni, in rialzo del 5,8%. La raccolta netta Vita raggiunge 4,3 miliardi di euro, con il contributo di tutte le linee di business, mentre il new business value balza del 19,1% a 977 milioni.

Nel comparto Danni, l'impatto di alcuni eventi catastrofali porta il combined ratio al 90,5%, in aumento di 0,8 punti percentuali, e il combined ratio non attualizzato al 93,1%, in crescita di 1,1 punti. Expense ratio e loss ratio mostrano entrambi un lieve incremento.

L'Asset & Wealth Management avanza del 15,5%, sostenuto sia dall'Asset Management sia da Banca Generali, con masse complessive pari a 905 miliardi di euro. Il risultato operativo complessivo cresce così a 2,2 miliardi di euro, in aumento dell'8,1%, di cui 1.090 milioni dal Vita, 1.041 milioni dal Danni e 314 milioni dall'Asset & Wealth Management, mentre il segmento Holding e Altre Attività registra una perdita di 130 milioni, rispetto ai 150 milioni del primo trimestre 2025.

Redditività, capitale e indicazioni del management

L'utile netto normalizzato si attesta a 1,3 miliardi di euro, in aumento del 5,2%, oppure del 9,3% escludendo una componente fiscale one-off. L'eps normalizzato sale a 0,84 euro, con una crescita del 6,0%, che diventa del 10,2% al netto dello stesso effetto fiscale.

La posizione di capitale resta solida, anche se il Solvency Ratio scende al 212% dal 219% di fine 2025. Per il gruppo, questo andamento conferma una base patrimoniale che continua a sostenere l'esecuzione del piano strategico.

Cristiano Borean, cfo del gruppo, afferma che i risultati del primo trimestre 2026 confermano il successo dell'implementazione del piano "Lifetime Partner 27: Driving Excellence". Secondo il manager, la crescita del risultato operativo riflette il contributo di tutti i segmenti, con una performance commerciale molto robusta nel Vita, un miglioramento della redditività tecnica sottostante nel Danni nonostante il maggiore impatto degli eventi catastrofali, e un apporto positivo dell'Asset & Wealth Management grazie a Generali Investments Holding e Banca Generali.

Nella nostra precedente analisi su Intesa Sanpaolo (ISP) abbiamo evidenziato un quadro tecnico misto: il titolo restava sostenuto dal trend di lungo periodo sopra la media mobile a 200 periodi, ma con pressioni di vendita nel breve e medio termine. Gli indicatori mostravano segnali contrastanti e un livello chiave a €5,74, indicato come soglia da superare per confermare un movimento rialzista più convincente.

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