Uilca rilancia sul rinnovo Abi con aumenti congrui e conferma Furlan
Il rinnovo del contratto dei bancari Abi entra in una fase decisiva mentre dalle assemblee dei lavoratori emerge un sostegno ampio alla piattaforma sindacale. Al centro della trattativa ci sono una richiesta di aumento medio di 518 euro, la riduzione dell'orario a 35 ore e il confronto sugli effetti di digitale, occupazione e chiusura delle filiali.
In evidenza
- Uilca chiede per il rinnovo del contratto Abi un aumento salariale di 518 euro al livello medio, oltre ai 435 euro ottenuti nel 2023.
- Gli utili netti del settore bancario italiano supereranno i 140 miliardi tra il 2020 e il 2025, con previsioni superiori a 100 miliardi nei successivi tre-quattro anni.
- Secondo una ricerca Uilca, l'83,5% degli intervistati teme che la chiusura di filiali bancarie aumenti il rischio di usura e credito illegale nei territori.
Congresso Uilca e richieste sul contratto
Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'8° congresso nazionale della Uilca a Venezia riconferma Fulvio Furlan alla guida del sindacato e mette al centro il prossimo negoziato per il contratto Abi, scaduto il 31 marzo di quest'anno. L'appuntamento riunisce esponenti del settore come il ceo di Mps Luigi Lovaglio, il presidente di Unipol Carlo Cimbri, l'amministratore delegato di Bper Gianni Franco Papa e l'amministratrice delegata di Bnl BNP Paribas Elena Goitini, con un confronto che si allarga anche al riassetto del credito italiano.Per il sindacato la priorità resta salariale. Furlan afferma che nel prossimo rinnovo servono aumenti congrui, alla luce del miglioramento dei conti delle banche, e indica in 518 euro la richiesta per il livello medio di riferimento, oltre ai 435 euro ottenuti nel 2023.
Secondo Furlan, dal 2020 al 2025 gli utili netti del settore superano i 140 miliardi e i piani industriali presentati indicano nei prossimi tre o quattro anni profitti complessivi oltre i 100 miliardi. Cimbri definisce quella attuale una stagione felice per il credito, mentre Goitini adotta una linea più prudente e richiama la necessità di mantenere uno spirito costruttivo nel confronto, in un quadro ancora segnato da energia, inflazione e crisi geopolitiche.
Il congresso offre anche segnali sulle possibili mosse di consolidamento. Lovaglio riapre le ipotesi sul terzo polo con il riferimento a Siena, Papa ribadisce che Bper è concentrata sulle integrazioni già realizzate ma aggiunge che il gruppo resta sul mercato, mentre Cimbri invita a lasciare Bper focalizzata sull'integrazione di Sondrio.
Digitale, occupazione e presenza territoriale
Oltre al salario, Uilca segnala un aumento della disaffezione tra i dipendenti, anche tra i neoassunti, con un numero crescente di dimissioni entro i primi 18 mesi. Per questo il sindacato sollecita l'avvio dell'indagine di clima con Abi, in vista dell'incontro del 4 giugno nella Cabina di regia sul digitale, dove si discuteranno anche flessibilità, smart working, pressioni commerciali e gender pay gap, stimato da Uilca tra il 18% e il 32% a seconda degli istituti.Furlan rivendica il ruolo del Fondo di solidarietà per accompagnare le uscite volontarie e difende la prassi di una nuova assunzione per ogni uscita. Sul fronte tecnologico, il sindacato sostiene che AI e nuove tecnologie debbano restare strumenti di supporto e non sostituti del lavoro bancario, mentre Cimbri invita il settore a conoscere e governare l'innovazione per non subirla.
Il tema della trasformazione si intreccia con quello della rete fisica. Goitini parla di un modello ibrido tra digitale e fisico, Papa sottolinea che Bper mantiene circa 400 filiali in comuni dove è l'unica banca presente, e Lovaglio richiama il valore della relazione con i clienti e di una rete forte per Mps.
I dati rielaborati da Uilca indicano però un arretramento continuo della presenza bancaria sui territori. Secondo una ricerca del sindacato, quasi 8 intervistati su 10 ritengono che la chiusura di filiali e sportelli possa favorire la diffusione dell'illegalità, il 67,9% si dice allarmato dall'avanzare del fenomeno e l'83,5% teme che la perdita di servizi essenziali apra più spazio a usura e credito illegale. Per Furlan serve quindi un osservatorio regionale congiunto tra banche, sindacati e istituzioni locali, perché l'assenza di una banca di prossimità indebolisce economie locali, coesione sociale e tenuta dei territori.
Nella nostra precedente analisi su UniCredit (UCG) abbiamo esaminato l’impostazione rialzista del titolo e le prospettive legate al piano di buyback da 4,75 miliardi di euro per il 2025, condizionato alle autorizzazioni regolamentari e all’evoluzione della partecipazione in Commerzbank. L’articolo evidenziava anche segnali tecnici di ipercomprato e un possibile consolidamento nel breve, pur in un quadro di fondo costruttivo in termini di ritorni di capitale tra dividendi e riacquisti almeno fino al 2026.
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