Le azioni di Nvidia salgono a 112 dollari, mentre il mercato si scrolla di dosso le limitazioni della Cina
Al 16 aprile 2025, Nvidia Corporation (NASDAQ: NVDA) è quotata a 112 dollari per azione, con una capitalizzazione di mercato di circa 2.700 miliardi di dollari.
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Dopo aver raggiunto i massimi storici all'inizio di marzo, il titolo ha mostrato un certo consolidamento, indicando la cautela degli investitori in presenza di incertezze normative e geopolitiche. Il supporto tecnico si trova vicino al livello di 105 dollari, dove anche la media mobile a 50 giorni (attualmente intorno ai 106,3 dollari) fornisce un supporto dinamico. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe esporre Nvidia a un pullback a breve termine verso il livello di 98 dollari. Al rialzo, la resistenza si sta formando intorno alla zona dei 115$-117$, che corrisponde ai recenti massimi locali e ai livelli di ritracciamento di Fibonacci del rally di marzo.
Il rapporto prezzo-utile (P/E) del titolo è pari a 36,59, mentre il P/E prospettico è pari a 23,98, a testimonianza delle aspettative degli investitori di una forte crescita degli utili. Nvidia ha registrato un fatturato TTM di 130,5 miliardi di dollari e un utile netto di 72,88 miliardi di dollari, con un margine di profitto stellare del 55,85%. Il suo rendimento del capitale proprio (ROE) si attesta a un impressionante 119,18%, segnalando un utilizzo molto efficiente del capitale. L'azienda dispone di 43,21 miliardi di dollari in contanti e di un rapporto debito/patrimonio netto gestibile del 12,95%, a conferma della sua solida posizione di bilancio. Il flusso di cassa libero rimane robusto a 44,17 miliardi di dollari, garantendo a Nvidia un'ampia flessibilità per investire in R&S, M&A e rendimenti per gli azionisti.
Dinamica del prezzo delle azioni NVDA (febbraio 2025 - aprile 2025). Fonte: TradingView: TradingView.
L'indice di forza relativa (RSI) di Nvidia è attualmente vicino a 58, indicando uno slancio neutrale con una leggera inclinazione rialzista. Questo dato colloca il titolo comodamente tra le soglie di ipercomprato (70) e ipervenduto (30), suggerendo che Nvidia ha spazio per salire prima di incontrare la resistenza basata sul momentum. L'analisi dei volumi mostra una base di supporto stabile, con recenti aumenti dei volumi di acquisto che rafforzano la zona di domanda compresa tra 105 e 107 dollari. La linea MACD rimane al di sopra della linea di segnale, anche se in fase di restringimento, e suggerisce un potenziale crossover se lo slancio verso l'alto si indebolisce. Nel complesso, gli indicatori tecnici supportano una prospettiva cautamente rialzista a breve termine, a condizione che il titolo mantenga il supporto al di sopra della media mobile a 50 giorni.
Calo del valore equo a causa delle restrizioni alle esportazioni cinesi
Uno dei principali venti contrari per Nvidia è rappresentato dalle sempre più severe restrizioni all'esportazione di semiconduttori avanzati verso la Cina imposte dal governo statunitense. Questi controlli hanno avuto un impatto diretto sulla capacità di Nvidia di spedire i suoi chip AI di fascia alta A100 e H100 in uno dei suoi maggiori mercati internazionali. MorningStar ha recentemente rivisto al ribasso le stime sul fair value di Nvidia, citando "l'inasprimento delle restrizioni alla Cina" come minaccia strutturale al potenziale di guadagno futuro.
Anche le banche d'investimento stanno iniziando a modificare i loro modelli. Citi, ad esempio, ha abbassato il suo obiettivo di prezzo a 150 dollari per azione, notando un possibile calo dei ricavi nel 2025 e nel 2026, quando le vendite in Cina dovranno affrontare ostacoli normativi. Sebbene Nvidia abbia tentato di sviluppare chip meno potenti, come l'H800, per il mercato cinese, al fine di rispettare le norme statunitensi, un futuro inasprimento delle restrizioni potrebbe neutralizzare questi espedienti.
La crescente spaccatura nelle relazioni tecnologiche tra Stati Uniti e Cina è un'arma a doppio taglio per Nvidia. Da un lato, riduce l'accesso a un mercato dell'intelligenza artificiale e del cloud computing enorme e in rapida crescita. Dall'altro, rafforza la domanda dei clienti e degli alleati statunitensi, in quanto i Paesi occidentali mirano a ridurre la loro dipendenza dalle infrastrutture tecnologiche cinesi. Ciononostante, il premio per il rischio a breve e medio termine sull'esposizione di Nvidia alla Cina rimarrà probabilmente elevato, e questo è ora sempre più prezzato nelle valutazioni a termine.
Scenari di investimento
In uno scenario rialzista, Nvidia riuscirà a compensare la perdita di fatturato cinese grazie a una domanda più forte negli Stati Uniti e in Europa, trainata dall'adozione dell'intelligenza artificiale in tutti i settori. In questa ipotesi, il titolo potrebbe superare la resistenza di 117 dollari e riprendere il suo trend rialzista, puntando potenzialmente a 130-140 dollari entro il terzo trimestre del 2025.
In uno scenario di base più cauto, Nvidia scambia in una fascia di oscillazione tra i 100 e i 115 dollari, mentre gli investitori monitorano gli sviluppi delle politiche di esportazione e le prossime relazioni sugli utili. Uno scenario ribassista si verificherebbe se dovessero emergere ulteriori restrizioni da parte della Cina o se la domanda statunitense di infrastrutture per l'intelligenza artificiale dovesse arrestarsi. Ciò potrebbe trascinare il titolo al di sotto del livello psicologico dei 100 dollari, testando il supporto di lungo periodo a 90 dollari.
Nvidia prevede di investire fino a 500 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni per sviluppare infrastrutture di supercalcolo AI negli Stati Uniti, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dalle catene di fornitura estere. La mossa si allinea agli obiettivi politici degli Stati Uniti in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e di controlli più severi sulle esportazioni di tecnologia in Cina.
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