Il titolo HPE balza di oltre il 27% grazie alla domanda di server AI che spinge un trimestre da record
Le azioni Hewlett Packard Enterprise sono schizzate dopo che la società ha riportato risultati trimestrali superiori alle attese e ha alzato le proprie previsioni, sottolineando come la spesa per l’intelligenza artificiale stia trasformando il mercato dell’hardware aziendale. Il rally ha spinto HPE verso livelli record, mentre gli investitori guardano oltre i produttori di chip, concentrandosi su server e apparecchiature di rete necessari per far funzionare i sistemi AI.
In evidenza
- I ricavi di HPE sono saliti del 40% a 10,7 miliardi di dollari, mentre l’EPS rettificato è più che raddoppiato a 0,79 dollari.
- La domanda di server AI e networking ha trainato i risultati e un backlog record.
- Le azioni sono salite bruscamente, oltre il 27%, nelle ultime 2 sedute.
- La società ha alzato le previsioni per l’intero anno e accelerato gli obiettivi finanziari di lungo termine.
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La domanda di AI spinge gli utili
Secondo Yahoo!Finance, HPE ha registrato ricavi nel secondo trimestre fiscale pari a 10,7 miliardi di dollari, in crescita del 40% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile per azione rettificato è salito del 108% a 0,79 dollari. Entrambi i dati hanno superato le aspettative di Wall Street, grazie alla forte domanda di infrastrutture AI, server tradizionali e apparecchiature di rete.
La divisione Cloud e AI dell’azienda ha generato ricavi per 7,71 miliardi di dollari, superando le previsioni degli analisti, mentre i ricavi dei server hanno raggiunto 5,45 miliardi di dollari. I ricavi del networking sono aumentati del 148% a circa 2,7 miliardi di dollari, sostenuti dalla domanda di networking per data center e dall’integrazione di Juniper Networks.
L’amministratore delegato Antonio Neri ha dichiarato che i clienti continuano a modernizzare le infrastrutture e a scalare i carichi di lavoro AI. Il management ha inoltre evidenziato la forte domanda di sistemi AI on-premises, dove le aziende utilizzano server basati su CPU per eseguire localmente e in modo sicuro i carichi di lavoro di inferenza, invece di affidarsi solo ai provider cloud.
Le azioni volano grazie alle nuove previsioni
Le azioni HPE hanno chiuso lunedì a 47,00 dollari, in rialzo del 9,20%, e hanno scambiato overnight a 59,99 dollari, in crescita del 27,64%, secondo i dati di mercato riportati. Il titolo ha guadagnato oltre il 90% quest’anno, con il momentum rafforzato dai solidi risultati di Dell nei server AI della scorsa settimana.
HPE ha inoltre alzato la previsione di crescita dei ricavi per l’anno fiscale 2026 al 29%-33%, rispetto al precedente intervallo del 17%-22%. Ora la società prevede un utile rettificato per azione tra 3,35 e 3,45 dollari per l’anno e ricavi per il terzo trimestre tra 11,5 e 12,1 miliardi di dollari.
L’infrastruttura AI si espande oltre i chip
I risultati di HPE mostrano che il business AI si sta espandendo dai produttori di semiconduttori all’intera infrastruttura. Le aziende che investono nell’AI hanno bisogno di server, networking, storage e sistemi on-premises, non solo di GPU. Questo cambiamento favorisce i fornitori di hardware in grado di offrire infrastrutture locali sicure a clienti enterprise e pubblici.
L’entità del superamento delle attese è importante anche per il sentiment di mercato. I ricavi hanno superato per la prima volta i 10 miliardi di dollari e la società ha dichiarato che le prenotazioni di server tradizionali sono aumentate a tre cifre rispetto all’anno precedente, offrendo agli investitori un ulteriore segnale che la spesa AI resta solida anche oltre i principali provider cloud.
In un precedente report, abbiamo segnalato che la IPO di Anthropic intensifica la corsa con OpenAI.
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