Arera aggiorna il prezzo del gas tutelato vulnerabilità, materia prima a 46,89 euro/MWh a maggio
Dopo il calo sensibile registrato ad aprile, a maggio 2026 il costo del gas per i clienti vulnerabili in tutela mostra un lieve aumento. La spesa complessiva dell'utente tipo cresce dello 0,9% sul mese precedente, mentre le quotazioni all'ingrosso risultano pressoché invariate.
In evidenza
- Arera ha fissato il prezzo della materia prima gas per il Servizio di tutela della vulnerabilità a 46,89 euro/MWh per maggio 2026.
- La spesa totale per l'utente tipo aumenta dello 0,9% rispetto ad aprile, dopo un calo nel mese precedente, suggerendo stabilità dei prezzi.
- L'aggiornamento riguarda circa 2,3 milioni di utenti tutelati, riflettendo l'andamento stabile delle quotazioni PSV nel mese di maggio 2026.
Aggiornamento mensile del valore della materia prima
Come comunicato da Arera, il valore della componente CMEM,m per maggio 2026, applicata ai clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità, è fissato a 46,89 euro/MWh. Questa componente copre i costi di approvvigionamento del gas e viene calcolata come media mensile del prezzo sul mercato all'ingrosso italiano, il PSV day ahead, con pubblicazione entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.Il dato riguarda la sola materia prima gas ed è destinato ai circa 2,3 milioni di utenti che restano nel Servizio di tutela della vulnerabilità. L'aggiornamento riflette un andamento sostanzialmente stabile delle quotazioni all'ingrosso nel corso di maggio 2026.
Impatto sui clienti vulnerabili e sul mercato
Per l'utente tipo, la spesa totale aumenta dello 0,9% rispetto ad aprile. Il rialzo segue il sensibile calo registrato nel mese precedente e segnala una fase di sostanziale stabilizzazione dei prezzi della materia prima.L'indicazione di Arera offre un riferimento diretto per la platea servita dal regime di tutela della vulnerabilità, in un contesto in cui l'andamento del PSV continua a incidere sul costo finale del gas per i consumatori domestici interessati.
Nel nostro precedente articolo sul recupero del gas naturale in Europa abbiamo evidenziato il rimbalzo del TTF dalla soglia chiave di 46 €/MWh verso 48–49 €/MWh, segnale di un supporto tecnico ancora difeso dagli acquirenti. Il quadro veniva sostenuto soprattutto dai bassi livelli di stoccaggio europei e dall’attenzione ai flussi globali di GNL, fattori che mantengono un premio di rischio e limitano il potenziale ribassista. Questo contesto aiuta a leggere gli aggiornamenti dei prezzi all’ingrosso che incidono anche sui parametri regolati per i clienti vulnerabili.
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