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Bitcoin è tornato sotto pressione, scendendo a 70.000$. L’indicatore MACD ha iniziato a virare verso il basso, il che potrebbe indicare un ulteriore calo di BTC. Il mercato riuscirà a mantenere questo livello o il ribasso si trasformerà in una vendita più profonda?
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La discesa di Bitcoin a 70.000$ è avvenuta insieme a un peggioramento del quadro tecnico. Un trader con lo pseudonimo Financelot ha sottolineato che l’indicatore MACD ha iniziato a scendere. Secondo lui, il movimento di BTC ora assomiglia a un treno che scende senza freni, il che significa che il calo potrebbe accelerare nelle prossime settimane.
MACD aiuta i trader a valutare la forza di un movimento di mercato. In parole semplici, mostra se i compratori hanno ancora slancio o se il mercato sta iniziando a muoversi sotto il controllo dei venditori. Quando il MACD vira verso il basso, i trader spesso lo interpretano come un segnale di indebolimento della domanda e di possibile aumento della pressione sui prezzi.
Per bitcoin, questo segnale appare particolarmente preoccupante perché è emerso proprio mentre il prezzo si avvicinava all’importante livello dei 70.000$. Se i compratori non riusciranno a riprendere rapidamente il controllo, il mercato potrebbe iniziare a vedere questa fase non come una normale correzione, ma come l’inizio di un calo più profondo.
La pressione su bitcoin è aumentata non solo per i segnali tecnici. Il mercato ha anche reagito ai grandi movimenti di BTC collegati all’exchange fallito Mt. Gox. Secondo l’analista on-chain ai_9684xtpa, un wallet cold di Mt. Gox ha trasferito 10.423 BTC a un nuovo indirizzo, mentre altri 116 BTC sono stati spostati su un proprio wallet hot.
Questo trasferimento non significa che queste monete entreranno subito sul mercato. Tuttavia, gli investitori tengono d’occhio i wallet di Mt. Gox perché l’exchange è ancora nel processo di rimborso dei creditori. Se alcuni destinatari decidessero di vendere i loro bitcoin dopo la distribuzione, ciò potrebbe creare ulteriore offerta e aumentare la pressione sul prezzo.
Un altro segnale è arrivato dagli ETF spot su bitcoin negli Stati Uniti. I fondi hanno registrato deflussi netti per 483,76 milioni di dollari, portando la serie di prelievi a 11 sedute consecutive. Questo mostra che i grandi investitori non hanno ancora fretta di tornare su bitcoin e che al mercato manca una domanda forte per una rapida ripresa.
La prossima mossa di Bitcoin dipende in gran parte dalla tenuta dell’area dei 70.000$. Se i compratori tornano rapidamente, questo potrebbe fermare il calo e dare a BTC la possibilità di rimbalzare. In tal caso, il ribasso attuale apparirebbe come una correzione brusca ma ancora sotto controllo.
Lo scenario ribassista si rafforzerà se bitcoin si stabilizza sotto i 70.000$ e il MACD continua a scendere. In questo caso, i trader potrebbero iniziare ad aspettarsi un calo più profondo, poiché il mercato riceverebbe diversi segnali deboli contemporaneamente: quadro tecnico negativo, deflussi dagli ETF e timori di ulteriore pressione da Mt. Gox.
Al momento, il rischio principale per BTC è che la domanda debole si sia sommata a un peggioramento del quadro tecnico. Se il prezzo dovesse scendere chiaramente sotto i 70.000$, il mercato potrebbe vedere questo movimento come una conferma dello scenario ribassista. In tal caso, la discesa di bitcoin potrebbe continuare nel breve termine.