L'argento si consolida mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran intensifica le tensioni in Medio Oriente

L'argento si consolida mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran intensifica le tensioni in Medio Oriente
L'argento sale dello 0,69% a 63,86 dollari oggi

Silver (XAG) è scambiato a $63,86, in rialzo dello 0,69% nella giornata dopo un'apertura con un piccolo gap e una volatilità moderata. Il prezzo si trova attualmente al di sotto delle sue principali medie mobili, riflettendo una persistente pressione ribassista su più timeframe.

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XAG previsione del prezzo
24H 0.13%
$63.77
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Prezzo attuale: $ 63.69 0.2702 0.43%
Dati in tempo reale 09:46
Intervallo giornaliero 62.84 Arrow from to Icon 64.62
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In evidenza

  • Le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e il conflitto regionale hanno aumentato la volatilità dell’argento, alimentando la domanda di beni rifugio in un contesto di timori per l’inflazione.
  • La persistente instabilità geopolitica e i timori del mercato per ulteriori aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve continuano a pesare sulle prospettive dell’argento.
  • I segnali tecnici sono decisamente ribassisti, con XAG/USD che probabilmente oscillerà in un intervallo compreso tra 59,17 e 68,55 dollari e un rischio maggiore di movimenti al ribasso.

La volatilità di Silver aumenta mentre il conflitto USA-Iran guida il sentiment di rischio

Mercoledì, le rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran e i recenti scambi di attacchi tra i due paesi, hanno innescato una forte volatilità nei prezzi dell’argento mentre il mercato ha reagito sia alla domanda di beni rifugio sia ai timori di interruzioni nel mercato energetico. L’aumento dei prezzi del petrolio dovuto a tali conflitti ha riacceso le pressioni inflazionistiche e alimentato preoccupazioni per un possibile rallentamento economico, con queste azioni statali a livello macro che continuano a esercitare una forte influenza sull’argento. Contestualmente, l’attesa di possibili rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve in un contesto di inflazione elevata negli Stati Uniti ha esercitato ulteriore pressione ribassista sull’argento in quanto asset privo di rendimento. Il cessate il fuoco tra USA e Iran rimane fragile e l’instabilità geopolitica persistente nella regione mantiene elevati i livelli di rischio per i mercati dei metalli preziosi.

La pressione ribassista cresce mentre la resistenza tiene e i segnali divergono

XAG/USD è scambiato al di sotto della MA-20 a $64,09, della MA-50 a $66,51 e della MA-200 a $75,61. Il livello Ichimoku Kijun a $65,22 funge attualmente da resistenza tecnica più vicina. Il Momentum rimane debole: il MACD indica una forte vendita e l’ADX conferma un orientamento ribassista. L’RSI è a 40,45, indicando un ulteriore potenziale di vendita, mentre lo Stoch RSI segnala anch’esso una forte vendita. Il CCI resta neutrale, mentre il BBP è in ipercomprato, evidenziando la persistenza di acquirenti intraday in un contesto di pressione di vendita più ampia. L’Awesome Oscillator è neutrale, rafforzando la presenza di una divergenza tecnica tra i segnali intraday.

Si prevede un’azione laterale mentre i rischi al ribasso superano le probabilità di rimbalzo

Nel breve termine, XAG/USD dovrebbe muoversi in una fascia di volatilità compresa tra $59,17 e $68,55 rispetto ai livelli attuali. La probabilità di ribasso è molto elevata, mentre quella di rialzo rimane bassa. Lo scenario di base prevede un’azione dei prezzi senza direzione definita all’interno di questo intervallo. Un breakout rialzista sopra $65,22 potrebbe favorire ulteriori guadagni, mentre una discesa sotto il supporto a $59,17 potrebbe aprire la strada a nuovi minimi in linea con il prevalente orientamento ribassista.

Anton Kharitonov, analista presso Traders Union, ritiene che l’argento sia sottoposto a una persistente pressione ribassista nonostante un breve rialzo dovuto a nuovi rischi geopolitici. Sottolinea che la dinamica tecnica è debole su tutti i principali indicatori e che il prezzo rimane al di sotto delle medie mobili critiche. Kharitonov ritiene che il rischio di ribasso prevalga finché XAG/USD si mantiene sotto i 65,22 $, con ogni possibile rimbalzo probabilmente limitato dalla resistenza. "Finché XAG/USD non supera i 65,22 $, il mio scenario di base resta un trading in range con una propensione al ribasso: qualsiasi rally appare fragile nell’attuale contesto."

In precedenza, gli analisti hanno osservato che il robusto rally pluriennale dell’argento è stato alimentato da cambiamenti strutturali nella domanda globale e dall’incertezza macroeconomica persistente. Alla luce delle dinamiche geopolitiche mutevoli e della debolezza tecnica persistente, i trader dovrebbero monitorare attentamente il livello di supporto a $59,17 per segnali di una possibile rottura al ribasso che potrebbe accelerare ulteriormente la pressione ribassista nel breve termine.

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