Intesa Sanpaolo amplia l’adesione al piano Lecoip 2026-2029 tra i dipendenti italiani
Nel quadro del nuovo Piano d’Impresa 2026-2029, Intesa Sanpaolo registra un’adesione volontaria dell’83,7% al programma di incentivazione di lungo termine Lecoip tra i lavoratori potenzialmente coinvolti. Il dato riguarda circa 64mila dipendenti italiani qualificati come professional e segnala il sostegno interno a uno strumento che collega remunerazione, partecipazione azionaria e obiettivi ESG.
In evidenza
- Intesa Sanpaolo annuncia che l’83,7% dei circa 64.000 dipendenti italiani eleggibili ha aderito volontariamente al piano Lecoip 2026-2029.
- Il Lecoip 2026-2029 prevede un welcome bonus di 1.500 euro, copertura completa degli oneri fiscali e valore minimo iniziale garantito di 2.200 euro netti.
- Il nuovo piano assicura un apprezzamento minimo garantito del 10% al raggiungimento degli obiettivi ESG, in aumento rispetto al 4% della precedente edizione.
Adesioni al piano e caratteristiche dell’incentivo
Come riportato da Il Sole 24 Ore, la banca comunica che oltre otto bancari su dieci hanno aderito volontariamente al piano Lecoip per il periodo 2026-2029, pari all’83,7% dei potenziali destinatari. Per l’istituto, la quota misura sia il senso di appartenenza dei lavoratori sia la fiducia nei progetti futuri e nel Piano d’Impresa del gruppo guidato da Carlo Messina.Il Lecoip è alla quarta edizione, dopo quelle del 2014, 2018 e 2022, ed è pensato per motivare e fidelizzare il personale, sostenere l’allineamento al Piano d’Impresa 2026-2029 e rafforzare l’identificazione con il gruppo. Attraverso l’adesione, i dipendenti partecipano direttamente ai risultati della banca mediante uno strumento di partecipazione diffusa che offre la possibilità di diventare azionisti del Piano d’Impresa.
Nel dettaglio, il programma è rivolto a circa 64mila dipendenti italiani del gruppo qualificati come professional. È previsto un welcome bonus di 1.500 euro per il piano 2026-2029, nell’ambito degli accordi sottoscritti con i sindacati Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin.
Impatto su remunerazione e coinvolgimento interno
Per chi aderisce, lo strumento di remunerazione di lungo termine prevede anche la copertura di tutti gli oneri fiscali derivanti, con un valore minimo del capitale inizialmente assegnato portato a 2.200 euro netti, in aumento dai 2.000 euro netti della precedente edizione del 2022. Il piano include inoltre un apprezzamento minimo garantito del 10%, rispetto al 4% della precedente edizione, in caso di raggiungimento degli obiettivi ESG del gruppo.In una nota, Intesa Sanpaolo evidenzia che il Piano d’Impresa 2026-2029 viene elaborato con il contributo di circa 60.000 persone sulle 90.000 del gruppo. L’istituto presenta questo elemento come una conferma della centralità dei dipendenti nella definizione e nella realizzazione degli obiettivi strategici.
Nella nostra precedente analisi sull’offerta di acquisizione di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena abbiamo esaminato l’operazione da circa 30,6 miliardi di euro e i possibili effetti sul panorama bancario italiano e sul sentiment degli investitori. In quel contesto abbiamo anche evidenziato il quadro tecnico del titolo ISP, con momentum ancora positivo ma segnali di ipercomprato e un possibile consolidamento dei prezzi nel breve termine.
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