Stellantis punta sull'Europa con il 40% degli investimenti globali, Italia centrale nel piano industriale
Nel piano europeo di Stellantis, l'Italia mantiene una funzione chiave mentre il gruppo accelera su modelli, innovazione e utilizzo della capacità produttiva. La strategia prevede di destinare circa il 40% degli investimenti globali alla regione con l'obiettivo di aumentare i ricavi del 15% entro il 2030.
In evidenza
- Stellantis destina il 40% degli investimenti globali all’Europa con l’Italia centrale nella strategia, nessuna chiusura di impianti prevista.
- In Italia aumentano domanda, produzione e quota di mercato, con riduzione degli ammortizzatori sociali in diversi stabilimenti e introduzione di nuovi modelli innovativi.
- Tutti i siti italiani ricevono funzioni specifiche, con Pomigliano specializzata nell’elettrico accessibile, Atessa nei veicoli commerciali e Mirafiori nell’innovazione industriale.
Piano europeo e ruolo degli stabilimenti italiani
Come riportato da Il Sole 24 Ore, Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, afferma che il piano strategico del gruppo nella regione si basa sul rafforzamento dei brand, sull'ampliamento della gamma, sul miglioramento della competitività dei costi e su un maggiore utilizzo della capacità produttiva.Cappellano indica un contesto particolarmente sfidante, ma segnala per l'Italia una domanda in crescita, un aumento della quota di mercato, una produzione in aumento e una riduzione degli ammortizzatori sociali in diversi stabilimenti. Aggiunge inoltre che sono previsti nuovi modelli, investimenti per l'innovazione, il coinvolgimento di tutti i marchi italiani e nessuna chiusura di impianti.
Secondo il manager, ogni sito avrà una funzione precisa nella visione industriale del gruppo, dall'elettrico accessibile a Pomigliano ai veicoli commerciali ad Atessa, fino all'innovazione industriale di Mirafiori e allo sviluppo del premium e del lusso tra Modena, Melfi e Cassino.
Impatto occupazionale e attese del settore
Il focus sull'Italia ha rilievo diretto per la filiera automotive nazionale, perché lega gli investimenti europei di Stellantis alla continuità produttiva dei singoli stabilimenti e alla tenuta dell'occupazione.Prima dell'incontro con Cappellano, i sindacati di categoria chiedono chiarezza e certezze su tutti i siti produttivi, con particolare attenzione alla tutela dei posti di lavoro. Le indicazioni del gruppo su nuovi modelli, specializzazione industriale dei poli italiani e assenza di chiusure rappresentano quindi un passaggio rilevante per il settore nel Paese.
Nel nostro precedente approfondimento su Prysmian Group (PRY) abbiamo analizzato l’andamento del titolo intorno a €147, evidenziando una lieve esitazione di breve periodo sotto la media mobile a 20 giorni, ma con un’impostazione rialzista solida nel medio-lungo termine. L’articolo metteva in guardia sulla volatilità e sui segnali di momentum contrastanti, indicando un range operativo di breve tra €145,25 e €148,25 e la soglia di €148,25 come possibile trigger per un breakout.
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