Stellantis investe 5 miliardi in Italia per ricerca e innovazione entro il 2030

Stellantis investe 5 miliardi in Italia per ricerca e innovazione entro il 2030
Stellantis punta sull’Italia

Nel quadro del piano strategico FaSTLAne 2030, Stellantis destina 5 miliardi di euro all'Italia entro il 2030 per sostenere innovazione e sviluppo tecnologico. Le risorse sono rivolte a nuove piattaforme, intelligenza artificiale e motorizzazioni, mentre il gruppo conferma per il Paese un ruolo centrale nella propria organizzazione produttiva.

In evidenza

  • Stellantis investirà 5 miliardi di euro in Italia entro il 2030 per ricerca e innovazione secondo il piano FaSTLAne 2030.
  • Il gruppo destinerà oltre 60 miliardi di euro a livello globale, con circa il 60% per marchi/prodotti e il 40% per piattaforme e tecnologie.
  • In Italia gli investimenti punteranno su nuove piattaforme, intelligenza artificiale e motorizzazioni, rafforzando hub produttivi in località chiave come Mirafiori, Melfi e Atessa.

Piano FaSTLAne 2030 e risorse per l'Italia

Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'annuncio arriva da Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, durante un incontro con i sindacati a Roma, dove il gruppo illustra un investimento di 5 miliardi di euro in Italia entro il 2030 per attività di ricerca e innovazione.

Cappellano afferma che il piano strategico quinquennale FaSTLAne 2030 punta a guidare Stellantis verso una crescita sostenibile e redditizia. Il manager indica inoltre oltre 60 miliardi di euro di investimenti a livello globale, con circa il 60% destinato a marchi e prodotti e il restante 40% a piattaforme globali e nuove tecnologie.

Secondo il dirigente, queste risorse servono a semplificare le architetture, aumentare la scalabilità e offrire soluzioni di mobilità più mirate nelle diverse regioni. Per l'Italia, gli impieghi previsti riguardano in particolare tecnologie legate alle nuove piattaforme, intelligenza artificiale e motorizzazioni.

Ruolo produttivo dell'Italia e impatto industriale

Stellantis presenta gli impegni sul mercato italiano come strutturali e di lungo periodo, fondati su innovazione, occupazione e valorizzazione delle competenze. Cappellano sostiene che il nuovo piano rappresenta un'evoluzione del precedente Piano Italia e che gli impegni assunti sono stati mantenuti e in diversi casi superati.

Nella visione industriale delineata dal gruppo, l'Italia resta un hub produttivo articolato per specializzazione. Mirafiori e Pomigliano sono indicati per le auto piccole, Melfi, Cassino e Modena per i veicoli di fascia medio-alta e lusso, mentre Atessa è confermata per i veicoli commerciali.

Il messaggio del gruppo si inserisce nel confronto più ampio sulla competitività dell'industria automotive europea. Stellantis sottolinea infatti che per sostenere la crescita nel lungo periodo servono regole realistiche e condizioni favorevoli allo sviluppo industriale.

Nel nostro precedente articolo sul piano europeo di Stellantis e sul ruolo degli stabilimenti italiani, abbiamo spiegato come il gruppo intenda concentrare una quota rilevante degli investimenti in Europa, confermando l’Italia come perno della strategia e senza prevedere chiusure di impianti. In quel quadro venivano indicati segnali di domanda e produzione in crescita e una specializzazione dei siti, con funzioni dedicate tra elettrico accessibile, veicoli commerciali, innovazione industriale e sviluppo premium/lusso.

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