La fascia $4.196,40–$4.504,16 mantiene Gold stabile nelle contrattazioni

La fascia $4.196,40–$4.504,16 mantiene Gold stabile nelle contrattazioni
Gold sale del 0,95% oggi a $4.350,28

Gold (XAU) è scambiato a $4.350,28, in rialzo dello 0,95% nella giornata, e rimane al di sopra delle sue medie mobili di breve e medio termine, con il prezzo che si mantiene vicino ai massimi della sessione in un contesto di bassa volatilità.

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XAU previsione del prezzo
24H 0.5%
$4345.83
48H 0.55%
$4348.1
7D 0.6%
$4350.47
1M -9.68%
$3905.91
3M -7.53%
$3998.83
6M 7.26%
$4638.34
12M 21.45%
$5251.77
Prezzo attuale: $ 4324.32 14.90 0.35%
Dati in tempo reale 10:24
Intervallo giornaliero 4306.22 Arrow from to Icon 4355.91
Intervallo settimanale 4023.50 Arrow from to Icon 4367.58
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In evidenza

  • Gold è aumentato poiché Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo preliminare per allentare il conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz, riducendo il rischio geopolitico.
  • I prezzi del petrolio sono diminuiti e le preoccupazioni per l'inflazione si sono attenuate grazie alla svolta diplomatica, riducendo le aspettative di ulteriori aumenti dei tassi d'interesse negli Stati Uniti.
  • La situazione tecnica rimane rialzista con una forte pressione degli acquirenti, indicando come range di breve termine $4.196,40–$4.504,16 e un'elevata probabilità di rialzo.

La minaccia all’offerta si attenua mentre i colloqui USA–Iran guidano un cambiamento nel sentiment sulle materie prime

L’avanzata di Gold oggi è sostenuta dal raggiungimento di un accordo preliminare tra funzionari statunitensi e iraniani per porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz, riducendo significativamente le interruzioni dell’offerta regionale e alleviando il rischio geopolitico, secondo Cnbc e Tradingview. Questo sviluppo diplomatico si è tradotto in prezzi del petrolio più bassi e ha attenuato le preoccupazioni del mercato sull’inflazione e sulla probabilità di ulteriori rialzi dei tassi d’interesse, modificando la dinamica della domanda nei mercati delle materie prime. Mentre gli investitori monitorano i progressi sul memorandum d’intesa USA–Iran, l’incertezza persistente in altre regioni globali rimane un fattore di sfondo.

La spinta Bullish si rafforza mentre i segnali tecnici si avvicinano a livelli di ipercomprato

Tecnicamente, XAU si trova sopra la MA-20 ($4.268,18) e la MA-50, ma resta sotto la MA-200 giornaliera. The Ichimoku Kijun fornisce un supporto immediato a $4.268,18. I segnali di Momentum sono solidi, con MACD e ADX che indicano acquisto, mentre sia RSI che Stoch RSI restano in territorio di forte acquisto e il CCI segnala un ulteriore rialzo, sebbene si avvicini a condizioni di ipercomprato. Bull/Bear Power conferma la predominanza degli acquirenti nell’intraday, mentre l’Awesome Oscillator rimane neutrale.

Il potenziale di breakout aumenta mentre l’oro consolida all’interno della fascia di volatilità

Nei prossimi 2–3 giorni di contrattazione, l’oro dovrebbe consolidarsi nella fascia $4.196,40–$4.504,16, rappresentando una banda di volatilità tipica rispetto ai livelli attuali. La probabilità di un’estensione al rialzo rimane molto elevata, con un breakout sopra $4.504,16 visto come catalizzatore per ulteriori rialzi. Al contrario, una rottura sotto $4.196,40 potrebbe esporre il limite inferiore della zona di supporto attuale, anche se un’inversione di questo tipo è considerata improbabile nel contesto attuale.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, osserva che l’aumento dell’oro è sostenuto dal miglioramento del sentiment geopolitico dopo l’accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran. Rileva segnali tecnici solidi, ma rimane cauto a causa delle persistenti incertezze globali e del prezzo ancora al di sotto della principale MA-200. È probabile una fase di consolidamento, con potenziale rialzista solo se i 4.504,16 $ verranno superati in modo deciso. "Mantengo una posizione difensiva — a meno che l’oro non superi i 4.504,16 $, lo scenario di cautela continua a prevalere nella mia prospettiva."

In precedenza, gli analisti hanno osservato che la persistente domanda istituzionale e l’evoluzione dei segnali tecnici in Asia sono stati i principali fattori a sostegno del tono rialzista dell’oro. Il recente allentamento delle tensioni geopolitiche aggiunge una nuova dimensione alle prospettive, rendendo qualsiasi movimento sostenuto sopra la resistenza di $4.504,16 un elemento essenziale per strategie basate sul breakout nei prossimi giorni.

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