Mimit, prezzi dei carburanti in calo per l'undicesimo giorno consecutivo
La rete carburanti nazionale registra un nuovo calo dei prezzi alla pompa nella modalità self service, proseguendo una fase di ribassi che arriva all'undicesimo giorno consecutivo. Oggi la benzina scende a 1,841 euro al litro e il gasolio a 1,937 euro sulla rete stradale, mentre in autostrada i valori medi restano più elevati.
In evidenza
- Il prezzo medio della benzina scende a 1,841 euro al litro e il gasolio a 1,937 euro al litro sull'undicesima giornata consecutiva di calo.
- Sulla rete autostradale la benzina tocca 1,939 euro al litro e il gasolio 2,031 euro al litro, segnando un divario significativo rispetto alla rete ordinaria.
- Il calo costante dei prezzi rafforza la riduzione dei listini carburanti nazionali, con impatti positivi sui costi di rifornimento per automobilisti.
Andamento dei prezzi sulla rete nazionale
Come reso noto dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla base degli ultimi dati dell'Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, i valori medi self service lungo la rete stradale nazionale continuano a diminuire anche nella giornata di oggi.Il prezzo medio della benzina si attesta a 1,841 euro al litro, mentre quello del gasolio è pari a 1,937 euro al litro. La flessione conferma una tendenza in corso da undici giorni consecutivi, segnalando un alleggerimento dei costi per gli automobilisti sulla viabilità ordinaria.
Prezzi autostradali e impatto sul mercato
Sulla rete autostradale i prezzi medi self service si mantengono superiori rispetto alla rete stradale nazionale. La benzina raggiunge 1,939 euro al litro e il gasolio 2,031 euro al litro.Il differenziale tra rete ordinaria e autostrada continua quindi a incidere sulla spesa di chi viaggia sulle tratte a lunga percorrenza. Il calo registrato dal Mimit rafforza comunque il quadro di riduzione dei listini nel settore carburanti, con effetti diretti sui costi di rifornimento.
Sul confronto trilaterale tra ARERA, CRE e BundesNetzAgentur abbiamo già riportato che i regolatori di Italia, Francia e Germania si sono riuniti a Parigi per coordinarsi sulle principali sfide della transizione energetica. Al centro del dialogo c’erano la gestione dei picchi di produzione da rinnovabili (soprattutto solare) quando l’offerta supera la domanda e le possibili evoluzioni della tariffazione delle reti a livello europeo, temi che possono influenzare nel tempo anche la formazione dei prezzi energetici.
- Forex
- Crypto