Farnesina amplia il Fondo 394/81 con 200 milioni per investimenti in intelligenza artificiale
Nel quadro del Piano per l’export, il Comitato Agevolazioni approva una nuova sezione da 200 milioni di euro del Fondo 394/81 per le imprese che investono nell’intelligenza artificiale. L’intervento si affianca alle prime misure operative per le aziende colpite dalla crisi di Hormuz e dal maltempo nel Sud Italia, mentre prosegue il sostegno pubblico all’internazionalizzazione.
In evidenza
- Il Fondo 394/81 della Farnesina è stato ampliato con 200 milioni di euro per sostenere investimenti in intelligenza artificiale e innovazione nazionale.
- Il Comitato SIMEST ha approvato operazioni agevolate per 198 milioni di euro a favore di 369 imprese italiane focalizzate su internazionalizzazione, transizione ecologica e digitale.
- Sono state deliberate tre operazioni di investimento partecipativo per 10 milioni di euro complessivi in società estere controllate da gruppi italiani negli Stati Uniti e in Olanda.
Sostegno a export, innovazione e imprese colpite
Come riferito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la nuova dotazione dedicata all’intelligenza artificiale punta a rafforzare la competitività e la capacità di innovazione del sistema economico nazionale, in linea con il piano promosso dal ministro Antonio Tajani.Nello stesso quadro di interventi coordinati dalla Farnesina, il Comitato delibera la prima operazione a favore di un’azienda colpita dalle conseguenze economiche della crisi di Hormuz, nell’ambito delle misure già disposte il 25 maggio. Vengono inoltre erogati oltre 900 mila euro a fondo perduto a due imprese siciliane come indennizzo per i danni subiti dopo gli eccezionali eventi meteorologici dello scorso gennaio nel Sud Italia.
Operazioni SIMEST e spinta ai mercati esteri
Sul fronte della finanza agevolata, il Comitato approva complessivamente operazioni per 198 milioni di euro a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. I finanziamenti, gestiti da SIMEST, sono destinati a 369 aziende per progetti di transizione ecologica e digitale, partecipazione a fiere ed eventi internazionali, ingresso in nuovi mercati, assunzione di temporary export manager e apertura di nuove piattaforme di e-commerce.Vengono inoltre approvate tre operazioni di investimento partecipativo per 10 milioni di euro, finalizzate all’acquisizione di quote di capitale di società estere controllate da gruppi italiani negli Stati Uniti e in Olanda. Le risorse sostengono il consolidamento di imprese attive in settori strategici come automazione industriale, industria meccanica e logistica dei servizi.
Prosegue anche il ricorso agli strumenti geografici, in particolare alla Misura USA, che conferma una domanda in crescita con 33,6 milioni di euro approvati per 60 iniziative. Ulteriori misure riguardano Africa, America Latina e India, mentre sul fronte dell’export vengono deliberate 11 nuove operazioni di assunzione di credito fornitore, per un controvalore massimo ammesso ad agevolazione pari a 44 milioni di euro.
Nel nostro precedente articolo sul memorandum d’intesa tra CDP Venture Capital e Bpifrance abbiamo raccontato l’avvio di una cooperazione italo-francese per coinvestire in startup deeptech, con focus su round seed e serie A. L’intesa punta a settori strategici come intelligenza artificiale, cybersicurezza, semiconduttori e sanità, e valuta anche una possibile joint venture per accelerare la crescita di campioni europei e rafforzare la sovranità tecnologica.
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