Italia, agenda macro e di mercato del 26 giugno tra aste BTp, dati Istat e indice Bce
La seduta del 26 giugno si concentra su una serie di appuntamenti economici e finanziari in Italia e in Europa che possono orientare l'attenzione degli investitori. Tra i temi in agenda figurano l'asta del Tesoro a Roma, le rilevazioni Istat su Pil, occupazione e fiducia, oltre all'indice Bce sulle attese dei consumatori europei.
In evidenza
- Italia svolge asta di BTp a 5 e 10 anni e di CcTeu per un importo massimo di 9 miliardi di euro il 26 giugno.
- L'Istat pubblica stima preliminare Pil e occupazione 2025, fiducia consumatori e imprese di giugno, e dati commercio extra Ue di maggio.
- La Banca centrale europea diffonde l'indice delle attese dei consumatori europei, offrendo insight chiave su domanda e sentiment nell'area euro.
Appuntamenti chiave della giornata
Come segnala Il Sole 24 Ore Radiocor, a Milano si tiene l'evento "Competere, innovare, crescere: la nuova stagione dei distretti industriali", al quale partecipa tra gli altri Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo.A Francoforte la Banca centrale europea diffonde l'indice delle attese dei consumatori europei, un indicatore seguito per valutare il quadro della domanda e del sentiment nell'area euro.
A Roma è in programma l'asta di BTp a 5 e 10 anni e di CcTeu, per un importo massimo di 9 miliardi di euro.
Focus su dati Istat e impatto per il mercato
In Italia l'Istat pubblica la stima preliminare del Pil e dell'occupazione territoriale riferita al 2025, insieme agli indicatori sulla fiducia dei consumatori e delle imprese di giugno e ai dati sul commercio estero extra Ue di maggio.L'insieme di questi aggiornamenti offre al mercato un quadro ravvicinato sull'andamento dell'economia italiana, dai segnali di crescita alla dinamica della domanda interna, fino all'evoluzione degli scambi con i Paesi extra Ue.
Nel nostro precedente aggiornamento sull’asta del Tesoro del 24 giugno abbiamo riportato l’assegnazione di 6 miliardi di euro in BoT semestrali, con rendimenti in lieve aumento rispetto alla tornata precedente. L’esito ha indicato un costo di finanziamento un po’ più alto sul breve termine, ma con una domanda rimasta superiore all’offerta su entrambe le tranche, segnale di interesse ancora solido degli investitori.
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