Parlamento europeo fa avanzare il regolamento sull'euro digitale

Parlamento europeo fa avanzare il regolamento sull'euro digitale
Euro digitale verso l'ok

Il progetto dell'euro digitale entra in una nuova fase istituzionale con il via libera della commissione ECON del Parlamento europeo alla propria posizione sul pacchetto moneta unica. Il passaggio sostiene un'iniziativa considerata strategica per il futuro dei pagamenti nell'eurozona, ma non rappresenta ancora l'approvazione definitiva della normativa.

In evidenza

  • La commissione ECON del Parlamento europeo ha approvato la posizione sul regolamento dell'euro digitale, avviando la successiva discussione plenaria nelle prossime settimane.
  • Il regolamento sull'euro digitale mira a integrare la moneta unica in formato elettronico, offrendo nuove opzioni di pagamento per cittadini e imprese oltre a contante e soluzioni private.
  • L'obiettivo del progetto è preservare la disponibilità della moneta pubblica e rafforzare l'autonomia dell'Europa nei pagamenti, con Eurosistema e Banca d'Italia impegnati nella preparazione tecnica.

Iter normativo e prossime tappe europee

Come riferisce Banca d'Italia, la commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo ha approvato la propria posizione sul cosiddetto pacchetto moneta unica, che include anche il regolamento dedicato all'euro digitale. Il voto dell'ECON rafforza il percorso legislativo del progetto e prepara il passaggio successivo nelle istituzioni dell'Unione europea.

La decisione non coincide ancora con il via libera finale. Nelle prossime settimane è previsto un ulteriore esame nella Plenaria del Parlamento europeo, dopo il quale possono iniziare i negoziati con il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea per definire il testo conclusivo del regolamento.

Impatto per pagamenti e autonomia europea

L'euro digitale sarebbe un'evoluzione della moneta unica nell'era digitale e consentirebbe ai cittadini di utilizzare anche in formato elettronico una forma di moneta emessa direttamente dalla banca centrale. Si affiancherebbe al contante e agli strumenti di pagamento privati già disponibili, ampliando le opzioni per consumatori e imprese.

Secondo l'impostazione del progetto, l'obiettivo è preservare la disponibilità della moneta pubblica e rafforzare l'autonomia e la capacità innovativa dell'Europa nel settore dei pagamenti. In parallelo al confronto legislativo, l'Eurosistema prosegue le attività di progettazione e sperimentazione, mentre la Banca d'Italia lavora con le altre banche centrali dell'area euro sulla preparazione tecnica dei prossimi sviluppi.

Nel nostro precedente approfondimento sul voto della commissione ECON per l’euro digitale abbiamo spiegato che il via libera al quadro giuridico ha avvicinato il progetto alla fase dei negoziati con Consiglio UE e Commissione. Abbiamo anche evidenziato che il piano prevede funzionalità sia online sia offline, con il contante destinato a restare moneta a corso legale e l’euro digitale come opzione di pagamento aggiuntiva, mentre la BCE punta a un possibile lancio entro il 2029.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.