Cisambiente rilancia il biometano e l’economia circolare per l’industria ambientale in Calabria

Cisambiente rilancia il biometano e l’economia circolare per l’industria ambientale in Calabria
Biometano e riciclo in Calabria

L’assemblea generale 2026 di Cisambiente Confindustria mette al centro in Calabria il ruolo del riciclo, del biometano e delle nuove tecnologie nella trasformazione dei rifiuti in risorse industriali. L’incontro si svolge nel Parco Biometano Ecoross di Corigliano Rossano, presentato come esempio di economia circolare applicata e infrastruttura strategica per la competitività del Paese.

In evidenza

  • L'assemblea Cisambiente 2026 nel polo del biometano riunisce istituzioni e imprese per discutere incentivi, nuove filiere e vettori energetici come l'idrogeno.
  • L'impianto di biometano ospitante è definito infrastruttura strategica che può aumentare la competitività nazionale nella transizione energetica.
  • Cisambiente Confindustria segnala che senza politiche organiche e incentivi per soluzioni integrate, il rischio è continuare con la combustione rifiuti non valorizzata.

Assemblea 2026 nel polo del biometano

Come riportato da Il Sole 24 Ore, il confronto promosso da Cisambiente Confindustria riunisce istituzioni, imprese ed esperti attorno alle prospettive dell’industria dell’ambiente, con un focus che spazia dai biocombustibili al combustibile solido secondario, fino a nuovi vettori come l’idrogeno.

Il dibattito affronta le filiere del settore per approfondire politiche energetiche, risorse pubbliche, sviluppo delle rinnovabili e piano degli incentivi. Al centro ci sono anche il ciclo dell’umido, la transizione ecologico-energetica e l’impatto degli investimenti in un comparto descritto come in continua evoluzione.

Tra i partecipanti figurano la senatrice Roberta Toffanin, consulente del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e componente del consiglio di amministrazione del Gse, Massimo Centemero, direttore generale del Consorzio italiano compostatori, e Antonello Colosimo, presidente della sezione di controllo sugli enti della Corte dei Conti. Intervengono inoltre il presidente regionale di Cisambiente Calabria Eugenio Guarascio, la direttrice generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi e il presidente Donato Notarangelo.

Impatto su energia e competitività

Notarangelo afferma che l’economia circolare e la transizione energetica non si realizzano soltanto con fotovoltaico ed eolico e definisce l’impianto di biometano che ospita l’assemblea un’infrastruttura strategica capace di offrire prospettive di competitività al Paese.

Leonessi sottolinea che il settore punta su innovazione, competenze e pianificazione strategica per cogliere le opportunità che riguardano il sistema energetico e produttivo italiano. Aggiunge che, in assenza di un disegno organico, il rischio è proseguire con la combustione del rifiuto senza valorizzazione energetica, mentre tecnologie e soluzioni integrate sviluppate dagli industriali dell’ambiente hanno un ruolo chiave e richiedono incentivi e una pianificazione infrastrutturale coordinata.

Il piano industriale della Basilicata al 2030 delineato da Confindustria Basilicata mette al centro l’attrazione di investimenti e il rafforzamento di filiere chiave come energia e manifattura avanzata, in un contesto segnato da debolezza economica, calo demografico e limiti infrastrutturali. La nostra precedente analisi evidenziava anche come i costi energetici siano diventati un fattore cruciale per la competitività, con richieste di interventi su rinnovabili e mix energetico e di un mercato unico europeo dell’energia.

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