Italia rilancia neutralità tecnologica e rinvio norme metano nel confronto Ue su auto ed energia
Nel confronto europeo su clima, industria e approvvigionamenti, l'Italia ribadisce a Lussemburgo una linea che lega la transizione ecologica alla tutela della competitività e della sicurezza energetica. La posizione sostenuta dal viceministro Vannia Gava punta sia ad ampliare le tecnologie ammesse per la decarbonizzazione dell'automotive sia a rinviare di tre anni gli obblighi Ue sulle emissioni di metano.
In evidenza
- Italia ribadisce al Consiglio Ambiente UE la necessità di neutralità tecnologica e diversificazione nella decarbonizzazione, evitando dipendenze da una sola tecnologia.
- Il governo italiano propone l’introduzione di una categoria di veicoli alimentati solo con carburanti sostenibili negli obiettivi climatici, segnalando una quota mercato 11% di brand extraeuropei in Italia nei primi cinque mesi.
- Italia, con altri 16 Stati UE, chiede il rinvio di tre anni delle norme sulle emissioni di gas metano per tutelare sicurezza energetica e competitività industriale.
Posizione italiana su automotive e combustibili sostenibili
Come riferito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nel Consiglio Ambiente ed Energia dell’Unione europea a Lussemburgo il governo italiano porta sui principali dossier europei una linea fondata su pragmatismo, neutralità tecnologica e protezione della base industriale.Nel dibattito sulla revisione del regolamento sugli standard di CO2 per i nuovi veicoli, Gava ribadisce che gli obiettivi di decarbonizzazione devono essere perseguiti con un approccio realistico, senza concentrare il futuro dell’automotive europeo su una sola tecnologia. Secondo il viceministro, l’elettrico resta un elemento importante della transizione, ma l’Europa deve evitare nuove dipendenze industriali nelle filiere critiche.
L’Italia rilancia inoltre la proposta di creare una nuova categoria di veicoli alimentati esclusivamente con carburanti sostenibili, da includere nel quadro degli obiettivi climatici. Gava collega questa richiesta anche al contesto geopolitico e segnala che, nei primi cinque mesi dell’anno, i marchi riconducibili a gruppi automobilistici extraeuropei raggiungono circa l’11% del mercato italiano, un dato che per Roma rafforza la necessità di diversificare strumenti e tecnologie.
Pressione su sicurezza energetica e competitività europea
Nel Consiglio Energia, l’Italia conferma il sostegno alla richiesta condivisa con sedici Stati membri per rinviare di tre anni l’applicazione degli obblighi previsti dal regolamento europeo sulle emissioni di gas metano. La posizione viene motivata con l’attuale instabilità geopolitica e con le criticità legate alla sicurezza delle forniture.Secondo Gava, l’inasprimento dei rischi su prezzi e approvvigionamenti nel breve e medio termine impone di dare priorità alla sicurezza energetica. In questo quadro, il governo italiano presenta la transizione ecologica come un percorso da mantenere compatibile con la competitività europea, attraverso pluralità tecnologica, stabilità delle forniture e tenuta del sistema industriale.
Il monitoraggio dei prezzi dei carburanti in Italia è stato al centro di un nostro precedente aggiornamento, con la convocazione delle principali compagnie petrolifere per verificare l’impatto del nuovo quadro geopolitico e della ripresa dei traffici nello Stretto di Hormuz sui listini al consumo. In quell’occasione abbiamo evidenziato l’obiettivo del governo di prevenire possibili speculazioni e favorire un adeguamento tempestivo dei prezzi, in un settore chiave per inflazione, trasporti e costi delle famiglie.
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