Egyptair amplia i voli tra Italia ed Egitto con la nuova rotta Venezia-Il Cairo

Egyptair amplia i voli tra Italia ed Egitto con la nuova rotta Venezia-Il Cairo
Egyptair espande i voli

Con l’avvio del collegamento tra Venezia e Il Cairo, Egyptair rafforza la propria presenza sul mercato italiano nell’estate 2026 e aumenta la capacità su una direttrice sostenuta da turismo e viaggi d’affari. L’espansione si accompagna anche a un incremento delle frequenze su Milano e porta il totale dei voli della compagnia tra i due Paesi a 560 tra il 29 giugno e il 23 ottobre.

In evidenza

  • Egyptair lancia 68 voli aggiuntivi tra Italia ed Egitto per l'estate, inclusi 34 voli sulla nuova rotta Venezia-Il Cairo e terzo volo da Milano Malpensa.
  • La rotta Venezia-Il Cairo offrirà circa 10.000 posti nell'estate 2024, con coefficiente di riempimento stimato all'80% e 7.000 passeggeri previsti entro ottobre.
  • La compagnia prevede una crescita del traffico sul mercato italiano fino al 16%, pari a 40.000 passeggeri e ricavi da 9 milioni di euro annui grazie al nuovo collegamento.

Espansione della rete e piano operativo estivo

Come riportato da Il Sole 24 Ore, la compagnia di bandiera egiziana introduce 68 voli aggiuntivi da e per l’Egitto nella stagione estiva e apre il nuovo collegamento diretto tra il Nord-Est e il Cairo con 34 voli. Sulla rotta Venezia-Il Cairo-Venezia sono offerti circa 10mila posti, destinati a raddoppiare nel prossimo inverno, mentre da giovedì Milano Malpensa dispone del terzo volo verso la capitale egiziana.

Il collegamento da Venezia opera con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì, ed è sviluppato in collaborazione con Save, la società di gestione dell’aeroporto Marco Polo. Egyptair indica nel Nord-Est un bacino strategico per intercettare traffico turistico, viaggi d’affari e flussi legati alle comunità internazionali, mentre Milano rappresenta già un mercato da 528mila passeggeri verso Il Cairo e Sharm El Sheikh, in crescita del 24% su base annua.

La rotta è operata con Airbus A320neo e prevede servizio business class ed economy class. Per i primi mesi di attività la compagnia stima un coefficiente medio di riempimento dell’80%, sulla base delle prenotazioni già registrate, e circa 7mila passeggeri trasportati entro la fine di ottobre; è inoltre già programmata la stagione invernale 2026/27 dal 24 ottobre con tre voli settimanali, ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

Impatto atteso su turismo, business e ricavi

La nuova tratta punta a beneficiare del crescente interesse dei turisti italiani verso l’Egitto, un trend che nel 2025 registra un aumento del 49,5% fino a 800mila presenze, sostenuto anche dall’apertura del Grand Egyptian Museum al Cairo e dal rinnovato interesse per le crociere sul Nilo. Accanto alla domanda leisure, il vettore segnala anche relazioni commerciali costanti tra l’Egitto e numerose aziende del Triveneto attive in diversi settori produttivi.

Salah Tawfik, General Manager Italia e Malta di Egyptair, afferma che Venezia rappresenta il terzo gateway italiano della compagnia dopo Roma e Milano e che l’ampliamento della capacità può avere un effetto positivo sia sul load factor sia sulla redditività operativa. Secondo le stime della società, la connettività garantita dall’hub del Cairo e i nuovi voli di linea da Venezia possono generare fino al 16% di crescita del traffico sul mercato italiano, pari a circa 40.000 passeggeri annui e a ricavi per circa 9 milioni di euro.

Anche Save sottolinea la rilevanza strategica del nuovo collegamento per il Marco Polo, che si connette a uno dei principali hub del Nord Africa con accesso a una vasta rete di destinazioni africane, mediorientali e del Subcontinente Indiano. Il gruppo evidenzia inoltre che l’Africa è nel 2025 il mercato in maggiore crescita per l’aeroporto veneziano, con 300mila passeggeri e un aumento del 27% rispetto all’anno precedente, e ritiene che il nuovo volo favorisca sia i flussi turistici sia le relazioni economiche tra Italia ed Egitto, in particolare nei settori ittico e tessile.

Nel nostro precedente articolo sulla visita di Antonio Tajani a Parma abbiamo raccontato le iniziative della Farnesina a sostegno dell’internazionalizzazione e della crescita dell’export delle imprese locali. Abbiamo inoltre evidenziato il peso delle esportazioni della provincia e il ruolo dell’ecosistema industriale parmense, anche grazie alla presenza dell’EFSA, nel rafforzare competitività e posizionamento sui mercati esteri.

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