La quotazione di EUR/USD scende sotto 1,11 dollari mentre il dollaro si rafforza dopo l'accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina

La quotazione di EUR/USD scende sotto 1,11 dollari mentre il dollaro si rafforza dopo l'accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina
EUR/USD scende sotto 1,1100 dopo l'accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina

L'euro (EUR) sta subendo una notevole pressione nei confronti del dollaro statunitense (USD), scendendo sotto la soglia di 1,1100 lunedì, a seguito di una svolta fondamentale nei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina. Una tregua temporanea tra i due giganti economici, che prevede una riduzione dei dazi per 90 giorni, ha allentato le tensioni, sostenendo l'ottimismo dei mercati globali e rafforzando il dollaro statunitense.

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Gli Stati Uniti hanno ridotto le tariffe sulle importazioni cinesi dal 145% al 30%, mentre la Cina ha ricambiato con una riduzione dal 125% al 10%. Di conseguenza, l'indice del dollaro statunitense (DXY) è salito a 101,60, riflettendo la fiducia degli investitori nel potenziale dell'accordo commerciale di alleviare le pressioni inflazionistiche.

La coppia EUR/USD ha reagito rapidamente, scendendo al di sotto della soglia di 1,1100 mentre il dollaro americano si rafforzava. Questa mossa segnala un cambiamento nel sentimento, con molti partecipanti al mercato che ora si aspettano che la Federal Reserve assuma una posizione più cauta sui tagli dei tassi a causa della riduzione del rischio di inflazione derivante dai dazi. Si prevede che i funzionari della Federal Reserve modificheranno le loro previsioni in quanto l'accordo commerciale allevia le preoccupazioni sull'aumento dell'inflazione al consumo che avevano dominato le discussioni negli ultimi mesi.

Dinamica dei prezzi EUR/USD (aprile 2025 - maggio 2025) Fonte: TradingView.

I segnali contrastanti della BCE pesano sull'euro

La Banca centrale europea (BCE) ha invece lanciato segnali contrastanti sulla sua politica monetaria. Sebbene il membro del consiglio direttivo della BCE, Isabel Schnabel, abbia sottolineato che non vi è alcuna necessità immediata di ulteriori tagli dei tassi di interesse a causa dei crescenti rischi di inflazione, le aspettative del mercato rimangono elevate per ulteriori tagli dei tassi. Questa posizione dovish della BCE, unita all'ottimismo sulle relazioni tra Stati Uniti e Cina, ha esercitato una pressione al ribasso sull'euro, che ora fatica a mantenere il supporto sopra il livello di 1,1100.

Poiché la coppia EUR/USD continua a subire una forte pressione di vendita, l'attenzione si sta spostando verso i prossimi dati sull'indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti (CPI), che potrebbero fornire ulteriori informazioni sulle tendenze dell'inflazione negli Stati Uniti e influenzare la prossima mossa della Federal Reserve. Anche le prospettive economiche dell'Eurozona saranno un punto focale, soprattutto perché i funzionari della BCE continuano a segnalare potenziali tagli dei tassi per sostenere l'economia.

Prospettive tecniche di EUR/USD: Confermata la tendenza ribassista

Tecnicamente, la rottura dell'intervallo 1,1200-1,1440 conferma la tendenza ribassista dell'euro. La coppia EUR/USD è scesa sotto la media mobile esponenziale (EMA) a 200 periodi a 1,1200, rafforzando la tendenza al ribasso. Anche l'indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni è sceso sotto 40, segnalando un crescente slancio ribassista. La resistenza per EUR/USD si trova ora al massimo del 28 aprile a 1,1425, mentre il minimo del 27 marzo a 1,0733 rimane un livello di supporto critico per i tori dell'euro.

In prospettiva, gli operatori continueranno a monitorare i principali dati economici, in particolare l'imminente pubblicazione dell'IPC statunitense, che potrebbe influenzare sia la posizione politica della Federal Reserve che la forza del dollaro. Con l'evolversi dei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina, ogni ulteriore sviluppo potrebbe portare a un'ulteriore volatilità della coppia EUR/USD. Se la riduzione dei dazi porterà a un sentimento più positivo, il dollaro americano potrebbe continuare a mantenersi forte, spingendo potenzialmente EUR/USD verso i suoi prossimi livelli di supporto.

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