Fincantieri accelera nell’underwater con quattro acquisizioni e punta sulla crescita della redditività

Fincantieri accelera nell’underwater con quattro acquisizioni e punta sulla crescita della redditività
Fincantieri investe nell’underwater

Fincantieri amplia la propria presenza nella subacquea con quattro acquisizioni che il gruppo presenta come una svolta industriale per rafforzare l’integrazione lungo la catena del valore. L’operazione si inserisce in un mercato atteso in forte espansione tra il 2026 e il 2030, con crescente peso delle applicazioni dual-use tra difesa e comparti civili.

In evidenza

  • Fincantieri annuncia quattro acquisizioni strategiche nel settore underwater per accelerare il piano industriale e aumentare la redditività, mantenendo continuità nei team di management.
  • Il mercato underwater globale raggiungerà un valore cumulato di 155 miliardi di euro tra il 2026 e il 2030, secondo stime interne del gruppo.
  • Il segmento underwater non convenzionale crescerà a un tasso annuo del 30% dal 2026 al 2030, trainato da domanda per difesa e infrastrutture civili.

Strategia industriale e integrazione della filiera

Come riferisce Il Sole 24 Ore Radiocor, l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero definisce l’operazione annunciata al mercato una trasformazione industriale storica per Fincantieri, destinata a creare un campione internazionale dell’underwater attraverso la piena integrazione di tecnologie, competenze e capacità operative.

Secondo Folgiero, le acquisizioni consentono al gruppo di accelerare l’attuazione del piano industriale e di rafforzare in modo significativo la redditività. Il manager aggiunge che Fincantieri mantiene i team di management delle società acquisite per preservare continuità industriale, competenze ed execution, considerate essenziali per la crescita del gruppo.

Nella subacquea Fincantieri parte da una presenza storica nei sottomarini e negli ultimi anni ha già acquisito Remazel Engineering e WASS Submarine Systems, consolidando così il proprio posizionamento nel comparto.

Crescita del mercato e impatto sul settore difesa-civile

Il mercato underwater di riferimento, che comprende sottomarini, sensori, effettori e soluzioni underwater non convenzionali, raggiunge nel periodo 2026-2030 un valore cumulato previsto di 155 miliardi di euro, secondo quanto la società riporta in una nota.

In questo quadro, il segmento underwater non convenzionale registra un tasso medio annuo di crescita del 30% nel periodo 2026-2030. La spinta arriva dall’accelerazione della difesa e dalla protezione delle infrastrutture critiche, mentre la quota di valore prevalente proviene dal segmento civile, elemento che rafforza la rilevanza strategica delle tecnologie dual-use per il gruppo.

Nel nostro precedente articolo sul programma trinazionale Gcap per il caccia di sesta generazione abbiamo raccontato l’avvio di una nuova fase operativa, con un contratto da 4,6 miliardi di sterline assegnato alla joint venture Edgewing (Leonardo, BAE e JAIEC) per proseguire concept avanzato, progettazione e sviluppo congiunti. L’accordo rafforzava la visibilità industriale di Leonardo e confermava l’obiettivo di entrata in servizio del velivolo dal 2035, evidenziando anche l’importanza della cooperazione tra Italia, Regno Unito e Giappone lungo la filiera della difesa.

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