INPS sospende prestazioni legate al reddito nella campagna RED 2023
L'INPS avvia la sospensione di alcune prestazioni pensionistiche collegate al reddito per i pensionati residenti in Italia che non hanno presentato la dichiarazione reddituale relativa al 2022. La misura prevede trattenute sui ratei di agosto e settembre 2026, ma lascia tempo fino al 15 settembre 2026 per regolarizzare la posizione ed evitare la revoca definitiva.
In evidenza
- INPS sospende le prestazioni legate al reddito per i pensionati residenti in Italia che non hanno inviato la dichiarazione 2022 nella campagna RED 2023, conclusasi il 31 marzo 2025.
- Dal rateo di agosto e settembre 2026 verrà applicata una trattenuta pari al 5% dell'imponibile pensionistico lordo di luglio 2026, escluse le pensioni fino a 100 euro mensili.
- I pensionati hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per regolarizzare la posizione, altrimenti INPS revocherà definitivamente la prestazione e recupererà le somme indebitamente percepite.
Modalità operative e scadenze della sospensione
Come indicato dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale nel messaggio del 17 luglio 2026 n. 2394, il provvedimento riguarda i pensionati residenti in Italia che non hanno inviato la dichiarazione reddituale riferita al 2022 nell'ambito della campagna RED 2023, conclusasi il 31 marzo 2025.La sospensione viene applicata attraverso una trattenuta pari al 5% dell'imponibile pensionistico lordo del mese di luglio 2026, effettuata sui ratei di agosto e settembre 2026. Per le pensioni fino a 100 euro mensili non è prevista alcuna trattenuta.
La trattenuta compare sul cedolino con una dicitura specifica, mentre la comunicazione viene resa disponibile su MyINPS e inviata anche tramite PEC o email.
Effetti per i pensionati e rischio revoca
Per evitare la perdita della prestazione, i pensionati possono presentare fino al 15 settembre 2026 la domanda di "Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008", utilizzando il servizio online oppure rivolgendosi ai patronati.Una volta decorso il termine, l'Istituto procede alla revoca definitiva della prestazione e al recupero delle somme non dovute. Il recupero si applica anche agli importi mensili non superiori a 100 euro, che restano esclusi dalla trattenuta iniziale ma non dall'eventuale azione successiva.
Nel nostro precedente approfondimento sul Bollettino Economico della Banca d’Italia abbiamo evidenziato un mercato del lavoro ancora solido, con occupazione in aumento e disoccupazione scesa a un nuovo minimo storico. L’analisi sottolineava anche una crescita delle retribuzioni contrattuali moderata e pressioni salariali complessivamente contenute, utili per inquadrare le condizioni economiche che incidono su redditi e prestazioni.
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