Italia approva recepimento della direttiva Ue sul lavoro tramite piattaforme digitali

Italia approva recepimento della direttiva Ue sul lavoro tramite piattaforme digitali
Nuove tutele per rider

Il governo avvia il recepimento della direttiva europea sul lavoro mediante piattaforme digitali con un decreto legislativo che punta a rafforzare tutele, trasparenza e controllo umano nelle decisioni che incidono sui lavoratori. Il testo estende una disciplina organica all'intero settore, incorpora le misure già previste per i rider e fissa l'entrata in vigore entro il 2 dicembre 2026.

In evidenza

  • Italia approva in via preliminare il recepimento della direttiva (UE) 2024/2831, introducendo tutele sugli algoritmi e sui dati per il lavoro tramite piattaforme digitali.
  • Il provvedimento vieta il licenziamento tramite algoritmi, rafforza la protezione dei dati sensibili e garantisce trasparenza su parametri per compiti, orari e compensi.
  • L'ampliamento del decreto include tutte le attività su piattaforme digitali, uniformando il quadro regolatorio e avviando il confronto parlamentare e con le parti sociali.

Tutele su algoritmi, dati e condizioni di lavoro

Come riferisce il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Consiglio dei Ministri di giovedì 23 luglio ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/2831 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024, in base alla delega prevista dall'articolo 11 della legge 13 giugno 2025, n. 91.

Il provvedimento introduce una disciplina organica per tutti i lavori svolti attraverso piattaforme digitali. Nel quadro delineato dal testo, l'algoritmo non potrà licenziare, i dati sensibili avranno una protezione rafforzata e il lavoratore dovrà essere informato, fin dalla selezione, sui parametri che incidono su compiti, orari e compensi.

Tra le misure previste compare anche il diritto alla portabilità di recensioni e valutazioni nel caso di passaggio da una piattaforma all'altra. Il decreto richiama inoltre, per esigenze di coordinamento normativo, quanto disposto dall'Ai Act e dalla legge n. 132/2025.

Iter parlamentare e impatto per il settore

Il testo include anche le misure già previste dal Decreto Primo maggio per i cosiddetti rider, indicate all'articolo 12 del D.L. n. 62/2026 come modificato dalla legge di recepimento, ampliando così il perimetro delle regole a tutte le attività svolte tramite piattaforme.

Secondo il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, ora inizia la fase di confronto parlamentare e quella con le parti sociali, che il ministero incontrerà la prossima settimana. Per il mercato del lavoro digitale italiano, l'intervento prepara un quadro regolatorio più uniforme su gestione algoritmica, trasparenza informativa e protezione dei diritti dei lavoratori.

Nella nostra precedente analisi sull’agentic commerce in Italia abbiamo raccontato la prima transazione di test in cui un agente IA ha selezionato un prodotto, verificato disponibilità e completato il pagamento per conto del cliente, usando dati di pagamento criptati. L’articolo metteva in evidenza come questa automazione stia cambiando concorrenza e fiducia nel mercato, con attenzione a sicurezza, consenso dell’utente e rispetto delle regole UE (tra cui GDPR, PSD2 e AI Act).

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