Il Nasdaq si allontana dai massimi storici mentre la tariffa del 35% del Canada suscita ansia commerciale

Il Nasdaq si allontana dai massimi storici mentre la tariffa del 35% del Canada suscita ansia commerciale
Il Nasdaq scende dello 0,6% per le preoccupazioni legate alle tariffe doganali

L'indice Nasdaq composite è in territorio negativo durante la sessione premercato di venerdì, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato una nuova serie di dazi contro il Canada e ha accennato ad ampi dazi su altri partner commerciali. All'inizio delle contrattazioni di oggi, 11 luglio, l'indice è scivolato dello 0,6%, riflettendo l'immediata preoccupazione degli investitori per il potenziale impatto dell'escalation delle tensioni commerciali sulle catene di fornitura tecnologiche globali.

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- Il Nasdaq scende dello 0,6% oggi tra le preoccupazioni per le nuove minacce tariffarie di Trump

- Il rimbalzo di giovedì dalla EMA a 20 giorni ha portato a un nuovo massimo a 20.650

- L'RSI segnala condizioni di ipercomprato mentre i rischi tariffari mettono in discussione lo slancio dell'AI

Giovedì il Nasdaq composite ha affrontato una prima pressione al ribasso e ha ritestato il minimo di metà settimana, ma la media mobile esponenziale a 20 giorni sul grafico a un'ora ha fornito un supporto critico. Questo supporto tecnico ha permesso all'indice di recuperare e di raggiungere un nuovo record a 20.650. Il rapido rimbalzo ha messo in evidenza il forte appetito per i titoli tecnologici, alimentato in gran parte dall'ottimismo per la crescita guidata dall'intelligenza artificiale.

Dinamica dei prezzi del NASDAQ (maggio-luglio 2025). Fonte: TradingView

Nonostante la spinta verso livelli record, l'indice di forza relativa giornaliero ha toccato la soglia chiave di 70. Questo livello separa la fase rialzista da quella eccessiva. Questo livello separa le condizioni di rialzo da quelle di ipercomprato, suggerendo che, sebbene lo slancio del mercato sia stato impressionante, il rialzo potrebbe essere limitato prima di un potenziale pullback. Un'ulteriore ascesa in territorio di ipercomprato potrebbe rafforzare le forti aspettative di crescita o avvertire di un'imminente correzione, a seconda della successiva azione dei prezzi e del sentiment del mercato.

Il Nasdaq ritesterà il supporto di breve termine se l'escalation tariffaria farà crollare la fiducia degli investitori

Dal punto di vista fondamentale, le nuove misure tariffarie rappresentano un nuovo livello di rischio. Trump ha annunciato una tariffa del 35% sulle importazioni canadesi a partire dal 1° agosto, con un aumento rispetto alla tariffa del 25% fissata a marzo. Ha anche ventilato l'idea di imporre una tariffa generalizzata del 15% o del 20% su altri Paesi, con un netto aumento rispetto all'attuale soglia di base del 10%. Queste mosse aggressive hanno scatenato il timore di misure di ritorsione, soprattutto da parte del Canada e dell'Unione Europea, che si sta preparando a rispondere formalmente.

Nonostante questi venti contrari, il Nasdaq ha mostrato una certa resistenza negli ultimi mesi. Gran parte di questa forza è stata attribuita al robusto rally dei titoli dell'AI, che ha costantemente fatto salire le valutazioni del settore tecnologico. Il guadagno settimanale dell'indice si attesta appena sopra lo 0,2%, indicando un progresso modesto negli ultimi giorni, mentre la performance mensile è stata più forte, con un aumento dell'1,4%.

Gli investitori stanno ora bilanciando lo slancio positivo dell'innovazione dell'IA con l'incertezza geopolitica creata dalle politiche commerciali. Sebbene lo scenario tecnico suggerisca la possibilità di ulteriori massimi, i segnali di ipercomprato e le preoccupazioni sulle tariffe evidenziano la fragilità degli attuali guadagni. Se gli acquirenti continueranno a dominare e l'indice riuscirà a rimanere al di sopra dei livelli di supporto a breve termine, nelle prossime sedute si potranno raggiungere nuovi massimi storici. Tuttavia, un'eventuale escalation dei conflitti commerciali o una presa di profitto sui guadagni estesi potrebbero innescare una brusca inversione, mettendo alla prova la forza del recente rally.

Gli investitori hanno spostato l'attenzione sui forti utili e sulla crescita dell'AI, ignorando i rischi commerciali e di inflazione. Il Nasdaq si è mantenuto vicino ai massimi, in attesa di nuovi segnali economici e dei dati sul lavoro.

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