Il titolo LVMH sfiora il supporto di 450 euro, mentre pesano i dazi e la debolezza della domanda
Al 12 agosto, il titolo LVMH è scambiato a 452,55 euro, in calo dell'1,2% nelle ultime 24 ore. Il calo segue un periodo turbolento per il settore del lusso, in cui la debolezza della domanda nei mercati principali e i venti contrari della politica hanno pesato pesantemente sulle valutazioni.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
I punti salienti
- LVMH sta trattando vicino al suo minimo di 52 settimane, con 440 euro come zona di supporto critica.
- I dazi e la debolezza della domanda in Cina e negli Stati Uniti stanno pesando sulle vendite, in particolare nei settori della moda e della pelletteria e dei vini e liquori.
- Un rimbalzo duraturo dipende dalla riduzione dei dazi, dal rafforzamento del sentimento dei consumatori e dal miglioramento delle prestazioni nei mercati principali.
LVMH (MC.PA) si è mossa all'interno di un ampio intervallo di 52 settimane, da massimi vicini a 760 euro a minimi appena superiori a 436 euro. Con il prezzo attuale che si aggira intorno ai 452 euro, il titolo si trova pericolosamente vicino al suo minimo annuale, segnalando una potenziale zona di supporto tra i 440 e i 460 euro. Se gli acquirenti difenderanno quest'area, un rimbalzo tecnico potrebbe sollevare i prezzi verso la resistenza iniziale intorno ai 500 euro, che si allinea anche alla sua media mobile a 200 giorni nei modelli di trading passati.
Gli indicatori di momentum indicano condizioni di ipervenduto dopo uno scivolone di diversi mesi. I volumi di trading sono rimasti al di sopra della loro media stagionale, suggerendo che il riposizionamento istituzionale è ancora in corso. Una rottura al di sotto dei 440 euro inviterebbe probabilmente a un'ulteriore pressione di vendita, con obiettivi al ribasso vicini ai 420 euro. Al rialzo, il recupero di 500 euro aprirebbe la strada a 520-530 euro, un'area in cui il titolo si era precedentemente consolidato prima di crollare all'inizio di quest'anno.

Dinamica del prezzo delle azioni LVMH (giugno 2025 - agosto 2025). Fonte: TradingView
Inoltre, le medie mobili a breve termine, in particolare quelle a 20 e 50 giorni, rimangono fortemente inclinate verso il basso, sottolineando la tendenza ribassista prevalente. Il divario tra queste medie a breve termine e quella a 200 giorni suggerisce la possibilità di un rimbalzo della media se la pressione di vendita si attenua, ma fino a quando non si verificherà un incrocio decisivo, i momentum trader potrebbero continuare a privilegiare il lato corto. L'indice di forza relativa (RSI), che si aggira intorno ai 30 anni, rafforza la lettura di ipervenduto, ma in assenza di un catalizzatore, i rally tecnici di sollievo potrebbero essere poco profondi e di breve durata.
Venti contrari al mercato e posizionamento operativo
La performance finanziaria di LVMH nel 2025 è stata ostacolata da una combinazione di sentimenti deboli dei consumatori e sfide strutturali. I ricavi del primo semestre sono scesi di circa il 4%, con il segmento Moda e Pelletteria - tradizionalmente motore di crescita del gruppo - che ha registrato una contrazione organica più marcata. Vini e alcolici ha registrato cali a due cifre nelle principali linee di prodotto, a causa della riduzione della spesa discrezionale in Cina e negli Stati Uniti. I volumi di cognac e champagne, in particolare, sono stati sotto pressione, limitando la capacità del gruppo di compensare i costi più elevati con aumenti di prezzo.
Un freno importante è stato l'imposizione di tariffe statunitensi fino al 15% su alcune importazioni di lusso europee. Mentre LVMH ha un certo potere di determinazione dei prezzi nella fascia ultra-premium del suo portafoglio, i prodotti di fascia media sono più esposti alla sensibilità ai prezzi, rendendo difficile trasferire l'intero impatto dei costi senza erodere la domanda. Il management ha esplorato risposte strategiche, tra cui l'espansione della produzione locale negli Stati Uniti, con un impianto di produzione Louis Vuitton in Texas che mira a isolare parzialmente l'azienda dai rischi legati al commercio.
Nonostante queste sfide, alcune divisioni si mantengono solide. Sephora continua a registrare una forte crescita nel settore della vendita al dettaglio di specialità, i profumi e i cosmetici hanno mantenuto una performance costante, mentre categorie selettive come l'alta gioielleria si sono dimostrate più immuni alle oscillazioni della domanda. Anche la generazione di cassa si è mantenuta solida, con il free cash flow che è migliorato di anno in anno e i livelli di indebitamento che si sono ridotti, dando al bilancio del gruppo la flessibilità necessaria per investire in marketing, innovazione e diversificazione geografica.
Previsioni e scenari di prezzo
Le prospettive a breve termine dipendono dagli sviluppi macroeconomici e politici. La continua debolezza della domanda cinese e statunitense, unita ai persistenti effetti dei dazi, potrebbe tenere il titolo bloccato tra i 440 e i 460 euro nel prossimo trimestre. La mancata tenuta di 440 euro esporrebbe il titolo al ribasso verso la fascia 420- 425 euro.
Se le vendite negli Stati Uniti e in Europa resisteranno e il sentimento dei consumatori migliorerà marginalmente, il titolo potrebbe recuperare fino a 480-500 euro entro la fine dell'anno. Ciò richiederebbe la prova della stabilizzazione dei ricavi nei segmenti principali e l'assenza di un ulteriore deterioramento in Asia.
I ricavi di LVMH nel primo semestre del 2025 sono scesi del 4% a 39,8 miliardi di euro, con un utile operativo in calo del 15%, in quanto la moda e la pelletteria hanno registrato cali a due cifre e i vini e gli alcolici hanno risentito della debolezza della domanda di cognac. Le divisioni Beauty e Retail hanno compensato parte della debolezza, emergendo come i principali motori di crescita del gruppo.
- Forex
- Crypto