Il Nasdaq Composite tocca il record di 21.700, con i titoli tecnologici che guidano i guadagni tra l'allentamento dell'IPC
Il Nasdaq Composite Index ha registrato un'impennata dell'1,4% martedì, raggiungendo il livello record di 21.700, estendendo la sua traiettoria al rialzo dopo aver trovato un supporto tecnico nell'area 20-EMA a 1 ora vicino a 21.400.
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Il rimbalzo ha preso slancio dopo la pubblicazione del rapporto sull'IPC di luglio, che ha mostrato un'inflazione complessiva del 2,7% su base annua, leggermente inferiore alle previsioni del 2,8%, mentre l'IPC core è salito del 3,1%, rispettando le aspettative. Questo profilo dell'inflazione ha attenuato le preoccupazioni per le pressioni sui prezzi determinate dalle tariffe, incoraggiando gli acquisti azionari, in particolare nel settore tecnologico.
In evidenza
-Il Nasdaq balza dell'1,4% al record di 21.700 dopo che i dati sull'IPC hanno attenuato le preoccupazioni sull'inflazione.
-Il timore di pressioni sui prezzi dovute ai dazi si affievolisce e le probabilità di un taglio dei tassi salgono a oltre il 90%.
-L'RSI tocca quota 70 e il supporto a 21.555 potrebbe attirare i compratori se i prezzi dovessero rallentare.
Il movimento è stato sostenuto dalla forza dei Magnifici Sette, dove tutti i membri hanno chiuso in rialzo. Meta Platforms ha fatto un balzo del 3,2% a 790 dollari per azione, stabilendo un nuovo record e avvicinando la sua capitalizzazione di mercato alla soglia dei 2.000 miliardi di dollari. Per contro, la performance di Amazon è stata modesta, con un aumento di appena lo 0,1%, il più basso tra i suoi colleghi.
Dinamica dei prezzi del Nasdaq (giugno - agosto 2025). Fonte: Tradingview
Il sentimento degli investitori è stato ulteriormente sostenuto da un aumento delle probabilità di taglio dei tassi a settembre, salite a oltre il 90% dall'85% precedente alla pubblicazione dell'IPC. L'aspettativa di una riduzione dei costi di finanziamento sostiene i titoli tecnologici, riducendo le spese per il servizio del debito e migliorando le valutazioni, oltre a consentire un più facile accesso al capitale per le iniziative di crescita nei settori dell'intelligenza artificiale, dei servizi cloud e della ricerca e sviluppo.
Il rischio di ipercomprato del Nasdaq aumenta con l'RSI che raggiunge 70 durante l'avanzata di martedì
Dal punto di vista della partecipazione al mercato, il rally dell'IXIC di martedì è stato accompagnato da un volume di scambi relativamente elevato, anche se inferiore a quello dei quattro giorni precedenti. Ciò suggerisce un forte interesse di acquisto, ma non con la stessa intensità dell'inizio della settimana.
Sul fronte tecnico, il Relative Strength Index giornaliero del Nasdaq Composite ha toccato la soglia di 70 dopo l'avanzata di martedì, indicando che l'indice si sta avvicinando a condizioni di ipercomprato. Una continuazione del rally oggi spingerebbe l'RSI più in profondità in questa zona, invitando potenzialmente a prendere profitto a breve termine a meno che non emergano nuovi catalizzatori.
Il supporto immediato per l'indice si trova a 21.555, il massimo di lunedì. Questo livello potrebbe attirare acquirenti in caso di ritracciamento dei prezzi, offrendo una base per nuovi tentativi di rialzo. Nel complesso, la combinazione di sollievo macroeconomico derivante da dati più morbidi sull'inflazione, l'elevata fiducia degli investitori nelle mega-cap tecnologiche e il forte slancio tecnico continuano a definire le prospettive a breve termine del Nasdaq Composite.
Il Nasdaq è sceso dopo che l'indice ISM dei servizi ha deluso le aspettative e ha sollevato nuove preoccupazioni sulla stagflazione. L'indice si è fermato a 21.060 mentre l'RSI ha segnalato un ulteriore movimento laterale.
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