Riassunto del mercato azionario: Nasdaq, Dow Jones in calo in vista dei dati sull'inflazione

Riassunto del mercato azionario: Nasdaq, Dow Jones in calo in vista dei dati sull'inflazione
I titoli statunitensi scivolano prima dei rapporti sull'inflazione

I titoli azionari statunitensi sono scivolati lunedì, mentre gli investitori si preparavano a una settimana ricca di dati, caratterizzata da una serie di dati sull'inflazione - l'indice dei prezzi alla produzione mercoledì e l'indice dei prezzi al consumo giovedì.

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La battuta d'arresto segue la debolezza del rapporto sui posti di lavoro di agosto, che ha accentuato le aspettative di un taglio dei tassi della Federal Reserve questo mese, con alcuni desk che hanno addirittura segnalato una possibile mossa di mezzo punto. La domanda che i mercati si pongono è se l'allentamento dell'inflazione e il sostegno politico possano compensare i crescenti segnali di raffreddamento della crescita.

Indici globali

- S&P 500: 6 481,50 (-0,32%)

- Nasdaq Composite: 21 700,388 (-0,03%)

- Dow Jones Industrial Average: 45 400,86 (-0,48%)

- FTSE 100: 9 222,61 (+0,16%)

- Nikkei 225: 43 643,81 (+1,45%) ,

- Hang Seng: 25 633,91 (+0,85%)

- Shanghai Composite: 3 826,841 (+0,38%)

Mercati statunitensi

Le azioni sono diminuite mentre gli investitori si sono posizionati per il "double header" PPI/CPI dopo che le assunzioni di agosto hanno disatteso le aspettative e le buste paga precedenti hanno visto revisioni negative. Il tono più debole del lavoro ha rafforzato le scommesse sul taglio dei tassi per la riunione della Fed di settembre, con i futures che implicano probabilità significative di una mossa di 50 punti base.

Secondo gli strateghi, un'ulteriore debolezza dei dati sul lavoro potrebbe far scendere i rendimenti dei Treasury a breve termine. Il calcolo azionario a breve termine rimane un equilibrio tra la sensibilità delle valutazioni ai tassi e le crescenti preoccupazioni che lo slancio dell'economia reale si stia affievolendo.

Mercati europei

Le azioni europee sono salite con cautela, sostenute da mercati obbligazionari più stabili ma limitati da segnali macro contrastanti. Gli ordini delle fabbriche tedesche sono scesi per il terzo mese consecutivo a luglio, sottolineando uno slancio industriale disomogeneo in tutto il blocco.

Gli investitori si concentrano sulla stampa dell'inflazione statunitense e sul monitoraggio dei rischi politici francesi legati al voto di fiducia, mentre il FTSE 100 ha guadagnato lo 0,16% nelle prime contrattazioni.

Mercati asiatici

L'Asia è avanzata grazie alla debolezza dei dati occupazionali statunitensi, che ha alimentato le speranze di un allentamento della politica americana. Il Giappone ha guidato i guadagni regionali: il Nikkei 225 è salito dell'1,45% a 43.643,81 dopo che il PIL del secondo trimestre è stato rivisto al rialzo grazie al rafforzamento dei consumi privati e delle scorte.

L'incertezza politica dovuta alle dimissioni del primo ministro Shigeru Ishiba è stata oscurata dalla prospettiva di nuovi stimoli. La Cina si è ripresa dal crollo della scorsa settimana: lo Shanghai Composite è salito dello 0,38% e l'Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato lo 0,85%, anche se le esportazioni di agosto (+4,4% a/a) e le importazioni (+1,3% a/a) hanno mancato le previsioni, evidenziando un contesto ancora fragile.

Conclusioni di sintesi

Tendenza: I titoli statunitensi sono scesi in vista dei test sull'inflazione; l'Asia si è rafforzata grazie alle speranze di un taglio della Fed; l'Europa si è stabilizzata.

Driver macro: I dati sul lavoro in via di raffreddamento, l'importante PPI/CPI e il percorso politico dominano; gli utili e le valutazioni rimangono secondari nel breve termine.

Cosa osservare: Se l'inflazione si raffredda a sufficienza per convalidare un taglio a settembre - e se la Fed opta per 25 o 50 punti percentuali - è probabile che si stabilisca se gli indici ritesteranno i massimi o si consolideranno verso la fine del trimestre.

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