Il greggio WTI si mantiene vicino a 61 dollari, mentre il contenimento dell'output dell'OPEC+ e l'interruzione della Russia limitano il rischio di ribasso

Il greggio WTI si mantiene vicino a 61 dollari, mentre il contenimento dell'output dell'OPEC+ e l'interruzione della Russia limitano il rischio di ribasso
Il greggio WTI viaggia vicino a 61,65 dollari grazie alla limitazione dell'output dell'OPEC+ e ai problemi di approvvigionamento della Russia che compensano la debolezza della domanda

Il greggio WTI è stato scambiato martedì intorno ai 61,65 dollari, estendendo la sua ripresa per la terza sessione consecutiva dopo che l'OPEC+ ha annunciato un aumento della produzione per novembre inferiore al previsto. L'aggiustamento della produzione, combinato con le temporanee interruzioni della fornitura da parte della raffineria russa di Kirishi, ha offerto un supporto a breve termine.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

I punti salienti

- Il greggio WTI è vicino a 61,65 dollari, estendendo la sua ripresa di tre giorni.

- Il minore aumento della produzione dell'OPEC+ e l'interruzione della raffineria russa offrono un supporto a breve termine.

- Il trend generale rimane fragile tra i timori di un eccesso di offerta e le deboli prospettive della domanda.

Tuttavia, la struttura più ampia rimane fragile in quanto l'eccesso di offerta e la domanda debole continuano a limitare il rialzo.

Azione dei prezzi e assetto tecnico

Il WTI sta lottando per riguadagnare trazione dopo il calo di fine settembre dalla zona dei 66-67 dollari. Il grafico evidenzia una tendenza al ribasso irregolare caratterizzata da massimi inferiori e ripetuti rifiuti lungo una linea di tendenza discendente. Il prezzo sta attualmente testando la media mobile esponenziale a 20 giorni a 61,70 dollari, con l'EMA a 50 giorni a 62,27 dollari e l'EMA a 100 giorni a 62,77 dollari che rafforzano una pesante fascia di resistenza. L'EMA a 200 giorni, vicino a 63,31 dollari, segna il livello chiave che i tori devono recuperare per riportare le prospettive tecniche a loro favore.

Dinamica dei prezzi del WTI (Fonte: TradingView)

Il supporto rimane concentrato intorno a 61,00-61,20 dollari, una zona che ha ripetutamente attratto gli acquirenti nelle ultime settimane. Una rottura al di sotto di questo livello esporrebbe a 60,50 dollari e potenzialmente estenderebbe le perdite verso 59,50 dollari. Al contrario, una chiusura decisa al di sopra di 63,30 dollari segnerebbe un significativo miglioramento tecnico, aprendo la strada a un retest di 65,50-66,70 dollari.

L'indice di forza relativa a 47 segnala un momentum neutro, coerente con un mercato in fase di consolidamento. Sebbene il rimbalzo dal territorio di ipervenduto indichi una stabilizzazione, lo slancio verso l'alto rimane contenuto a meno che il prezzo non superi la soglia dei 63 dollari.

Fondamentali del mercato e dinamiche dell'OPEC+

L'ultima decisione dell'OPEC+ di aumentare la produzione di 137.000 barili al giorno per novembre - in linea con il mese precedente - ha rafforzato la posizione cauta del gruppo sulla gestione dell'offerta. L'aumento misurato ha placato i timori di un'espansione aggressiva che avrebbe potuto aggravare l'attuale squilibrio dell'offerta. La mossa è stata interpretata dagli operatori come un tentativo di stabilizzare i prezzi vicino alla fascia dei 60-62 dollari, in mezzo alla crescente pressione della produzione non-OPEC+.

Ad aumentare il sostegno a breve termine, i rapporti hanno indicato che la raffineria russa di Kirishi, una delle più grandi del Paese, ha subito danni operativi in seguito a un attacco di un drone e potrebbe rimanere offline per diverse settimane. L'interruzione, anche se temporanea, ha limitato le esportazioni regionali e ha creato una certa tensione a breve termine nel mercato globale.

Tuttavia, le preoccupazioni per l'eccesso di offerta persistono. L'aumento della produzione da parte di Stati Uniti, Brasile e Guyana continua a compensare le restrizioni dell'OPEC+, mentre la domanda globale rimane irregolare a causa dell'incertezza economica. Gli analisti notano che il prolungato shutdown del governo statunitense potrebbe ritardare i dati economici vitali, complicando le valutazioni del mercato sulle tendenze future della domanda.

Prospettive

Il greggio WTI rimane all'interno di una fascia ristretta, con un supporto vicino a 61 dollari ma con una solida resistenza appena al di sopra dei livelli attuali. L'attuale contesto geopolitico e la moderazione della produzione OPEC+ forniscono un cuscinetto contro perdite più profonde, ma l'assenza di una forte crescita della domanda limita il potenziale per un breakout sostenuto.

Nel breve termine, una tenuta al di sopra di 61 dollari mantiene il mercato stabile nella sua fase di consolidamento, mentre una chiusura al di sopra di 63-64 dollari segnalerebbe un nuovo controllo rialzista. Un calo sotto i 61 dollari confermerebbe una nuova pressione al ribasso, con 59,50 dollari come prossimo obiettivo.

La tendenza più ampia rimane cautamente neutrale fino a quando l'azione dei prezzi non confermerà una rottura dell'attuale zona di compressione. Gli operatori stanno osservando i prossimi dati sulle scorte statunitensi e i commenti dell'OPEC per ottenere indicazioni direzionali più chiare verso la metà di ottobre.

Le analisi precedenti hanno identificato l'intervallo 60-67 dollari come il principale corridoio di trading, osservando che la stabilità dei prezzi intorno a 61 dollari potrebbe precedere un tentativo di rimbalzo se persistono le interruzioni dell'offerta. L'attuale struttura rafforza questo punto di vista, mostrando una resistenza in prossimità del supporto chiave nonostante i venti contrari macro.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.