Il gas naturale scivola verso i 3,30 dollari, mentre lo slancio si affievolisce nonostante le previsioni di una domanda record per il 2025

Il gas naturale scivola verso i 3,30 dollari, mentre lo slancio si affievolisce nonostante le previsioni di una domanda record per il 2025
I futures del gas naturale arretrano vicino a 3,30 dollari: la resistenza tecnica resiste nonostante le prospettive di una domanda record

I futures del gas naturale hanno esteso la loro recente flessione mercoledì, scivolando verso i 3,30 dollari dopo aver affrontato una forte resistenza alla linea di tendenza discendente che ha bloccato l'avanzata dei prezzi dal dicembre 2023. Il ritracciamento arriva anche se i fondamentali rimangono favorevoli, con l'ultimo Short-Term Energy Outlook della U.S. Energy Information Administration (EIA) che prevede livelli di produzione e domanda da record nel 2025.

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In evidenza

- Il gas naturale scende vicino a 3,30 dollari dopo aver superato la resistenza della linea di tendenza discendente.

- L'EIA prevede una produzione statunitense record di 107,1 bcfd e una domanda di 91,6 bcfd nel 2025.

- Il supporto chiave si trova a 3,20 dollari; una rottura al di sopra di 3,60 dollari potrebbe confermare un nuovo slancio rialzista.

Dinamica dei prezzi del gas naturale (Fonte: TradingView)

Secondo il rapporto, la produzione statunitense dovrebbe raggiungere i 107,1 miliardi di piedi cubi al giorno (bcfd), mentre il consumo potrebbe raggiungere i 91,6 bcfd, spinto dalle crescenti esigenze di generazione di energia e dall'espansione dell'uso industriale. Anche le esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dovrebbero accelerare con l'entrata in funzione di nuovi impianti, rafforzando la base rialzista di lungo periodo del mercato.

La struttura tecnica si stringe tra il supporto di 3,20 dollari e la resistenza di 3,60 dollari

Sui grafici, il gas naturale rimane confinato all'interno di un ampio range, faticando a prolungare il rimbalzo di inizio ottobre. La struttura giornaliera mostra che l'azione dei prezzi è in fase di stallo vicino a 3,60 dollari, un livello critico che si allinea con la linea di tendenza discendente e con i precedenti massimi di oscillazione. Questa resistenza ha bloccato diversi tentativi di rally nell'ultimo anno. Il Parabolic SAR si è avvicinato al prezzo, segnalando una possibile perdita di slancio, mentre il Relative Strength Index (RSI) continua a oscillare su livelli medi, riflettendo una mancanza di convinzione da parte di acquirenti e venditori.

Il supporto immediato si trova tra 3,20 e 3,17 dollari, una zona rafforzata dalla media mobile esponenziale (EMA) a 200 giorni. Una rottura al di sotto di questo cluster potrebbe esporre a un più profondo ribasso verso 2,90 dollari, seguito da un più solido pavimento a 2,20 dollari - un livello che ha attirato una forte domanda all'inizio del 2024. Al rialzo, una chiusura giornaliera al di sopra di 3,60 dollari confermerebbe l'uscita dal trend ribassista di lungo periodo, con la possibilità di un movimento verso 3,80 dollari e poi 4,20 dollari, dove i precedenti rally avevano raggiunto il massimo.

I fondamentali restano costruttivi ma il tono a breve termine è cauto

Nonostante la recente debolezza tecnica, i fondamentali di fondo del gas naturale rimangono favorevoli nel medio termine. L'EIA prevede una continua crescita delle esportazioni di GNL negli Stati Uniti, in particolare con l'entrata in funzione di impianti come Golden Pass e Plaquemines il prossimo anno. L'aumento delle esportazioni, unito al consumo interno e alla stabilità dei costi di produzione, dovrebbe mantenere il mercato strutturalmente stabile, anche se le scorte rimangono al di sopra della media quinquennale.

Tuttavia, il sentimento a breve termine rimane mitigato dal clima mite dell'inizio dell'autunno e dal cambiamento del posizionamento speculativo. Gli operatori attendono la prossima tornata di dati sugli stoccaggi e le previsioni meteorologiche per verificare l'aumento della domanda di riscaldamento. Fino ad allora, è probabile che il mercato rimanga in una situazione di range-bound, oscillando tra i livelli tecnici mentre i partecipanti rivalutano le dinamiche di domanda e offerta in vista dell'inverno.

Prospettive

Nel breve termine, gli operatori dovrebbero concentrarsi sull'area dei 3,20 dollari come livello di supporto cardine che definisce la direzione del mercato. Una sua tenuta al di sopra di questo livello preserverebbe l'ipotesi rialzista di un potenziale breakout verso 3,60-3,80 dollari, mentre una sua mancata difesa potrebbe far tornare i prezzi verso i minimi di fine estate. A più lungo termine, le proiezioni di produzione e domanda record sottolineano che il gas naturale rimane una pietra miliare del mix energetico statunitense, con le esportazioni di GNL destinate a consolidare la sua rilevanza globale nel 2025 e oltre.

L'analisi precedente aveva individuato in 3,60 dollari la soglia di breakout fondamentale per confermare la continuazione rialzista. Questo livello rimane cruciale, poiché solo una chiusura decisiva al di sopra di esso segnerebbe il passaggio dal consolidamento all'espansione del trend.

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