Il Nikkei 225 tocca la cifra record di 48.580 grazie al boom dell'AI e agli accordi con SoftBank che spingono il mercato tecnologico al rialzo
Il Nikkei 225 è salito a nuovi massimi storici giovedì, chiudendo a 48.580 con un guadagno dell'1,77%, estendendo il rally azionario giapponese a nuovi territori. L'impennata è stata guidata dai pesi massimi della tecnologia e delle azioni legate all'intelligenza artificiale, con gli investitori che hanno accolto con favore l'aggressiva espansione del gruppo SoftBank nella robotica e nei semiconduttori.
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I punti salienti
- Il Nikkei 225 chiude al record di 48.580, guidato dai forti guadagni dei titoli tecnologici e legati all'intelligenza artificiale.
- SoftBank balza dell'11% dopo l'accordo sulla robotica da 5,4 miliardi di dollari e l'investimento nell'AI in India da 1,3 miliardi di dollari.
- Il breakout sopra i 48.000 conferma il trend rialzista, con 50.000 come prossimo obiettivo chiave.
Il rialzo dell'indice sottolinea il crescente allineamento del Giappone con l'entusiasmo tecnologico globale, sostenuto da un atteggiamento dovish della banca centrale e dalle riforme di corporate governance in corso che continuano ad attrarre capitali stranieri.

Dinamica dei prezzi del Nikkei 225 (Fonte: TradingView)
Il Gruppo SoftBank è emerso come chiaro catalizzatore, con un balzo di oltre l'11% dopo aver svelato un'acquisizione da 5,4 miliardi di dollari dell'unità di robotica di ABB e un investimento da 1,3 miliardi di dollari in chip AI in India attraverso la sua controllata Graphcore. Gli annunci hanno scatenato ampi acquisti in tutti i settori dei semiconduttori e dell'automazione, sollevando le azioni di Tokyo Electron, Disco Corp e Hitachi Ltd. Il rally rispecchia il trend globale del mercato guidato dall'IA che ha già alimentato i guadagni dei giganti tecnologici statunitensi quest'anno.
Il breakout tecnico segnala un ulteriore potenziale di rialzo
Dal punto di vista tecnico, il passaggio del Nikkei 225 al di sopra di 48.000 segna un breakout significativo, confermando la continuazione del canale ascendente di lungo periodo che ha guidato il trend rialzista da marzo. L'indice punta ora al livello di 50.000 come prossima pietra miliare psicologica, con una resistenza secondaria intorno a 51.500 se il sentimento rialzista persiste.
La media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni vicino a 45.750 e l'EMA a 50 giorni a 43.890 continuano a offrire un forte supporto strutturale, mentre la formazione complessiva dei prezzi suggerisce una costante accumulazione istituzionale. Il momentum rimane forte nonostante i segnali di ipercomprato a breve termine, con l'indice di forza relativa (RSI) che si aggira intorno a 77. In cicli precedenti, condizioni simili hanno preceduto brevi pause piuttosto che inversioni su larga scala, il che suggerisce che un eventuale ripiegamento potrebbe essere limitato a prese di profitto.
Se dovesse emergere un consolidamento, il supporto iniziale si trova vicino a 47.500-47.800, in linea con la recente zona di breakout. Un ritracciamento più profondo verso 45.700 - l'EMA a 20 giorni - verrebbe probabilmente considerato come una correzione salutare all'interno del trend rialzista prevalente.
Il contesto politico e l'ottimismo dell'AI rafforzano il rally
Al di là dei grafici, il contesto macro giapponese continua a sostenere la forza delle azioni. La Banca del Giappone ha segnalato la sua preferenza per il mantenimento di condizioni accomodanti anche in presenza di una stabilizzazione dell'inflazione, dando agli investitori la fiducia che la stretta monetaria rimanga lontana. Nel frattempo, le politiche a favore della crescita del Primo Ministro Fumio Kishida, tra cui gli incentivi fiscali alle imprese e le riforme della governance, hanno incoraggiato l'afflusso di capitali verso le azioni nazionali.
La confluenza del sostegno politico e dello slancio globale dell'intelligenza artificiale ha trasformato il Giappone in un punto di riferimento per gli investitori tecnologici. Con le ultime operazioni di SoftBank che rafforzano la narrativa del riemergere del Giappone come hub dell'innovazione, la salita del Nikkei riflette la fiducia locale e globale nel futuro tecnologico del Paese.
Prospettive
Le prospettive a breve termine rimangono rialziste, con 50.000 ora in primo piano come prossima pietra miliare di resistenza. Sebbene le condizioni di ipercomprato suggeriscano la possibilità di un breve periodo di raffreddamento, la tendenza a medio termine rimane intatta finché l'indice si mantiene al di sopra di 45.700. Una partecipazione sostenuta da parte dei nomi della tecnologia, dell'automazione e dei semiconduttori potrebbe estendere ulteriormente il rally, soprattutto se la propensione al rischio globale rimarrà ferma.
La copertura precedente sottolineava che il breakout del Nikkei al di sopra di 48.000 avrebbe confermato la continuazione del trend rialzista strutturale. Questo scenario si è ora concretizzato, con l'indice che non mostra segni di inversione mentre i catalizzatori macro e aziendali continuano ad allinearsi a suo favore.
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